Il Tirreno

Montecatini

l’allarme di magnani (M5S) sulle terme 

«L’ingresso nell’Unesco? Sì, ma con l’azienda chiusa»

D. M.
«L’ingresso nell’Unesco? Sì, ma con l’azienda chiusa»

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MONTECATINI. L’ingresso della città nel patrimonio Unesco rischia di avvenire con le Terme avviate verso la strada del concordato. È quanto paventa il capogruppo del Movimento 5 Stelle Simone Magnani, che da una parte dice che «la notizia dell’entrata della città nel circuito Unesco è il primo raggio di sole sul territorio dopo due anni di nubi», ma dall’altra sottolinea che «quello che deve essere chiaro a chi amministra è che questo rappresenta un punto di partenza, un’opportunità irrinunciabile e non un punto di arrivo o conclusione del percorso».

Per Magnani, infatti, «la candidatura ha visto come splendido simbolo il Tettuccio, ma se l’ufficialità ritarderà qualche settimana rischiamo seriamente di non poter celebrare l’annuncio dentro a uno degli stabilimenti termali più belli d’Europa».

«La verità – prosegue il capogruppo M5S – è che, nonostante l’esplicita richiesta del consiglio e dell’amministrazione delle Terme, i soci continuano a non indicare strumenti per garantire la continuità aziendale. E così, nel più ignobile silenzio del sindaco, la società si avvia a un infruttuoso concordato e alla chiusura definitiva».

Inutile dire quanto drammatico sarebbe per il territorio un finale di questo tipo, per cui «è assolutamente inaccettabile l’atteggiamento dell’amministrazione comunale, che è rimasta totalmente immobile ignorando anche numerose delibere del consiglio comunale che le davano indirizzo di farsi parte attiva nel salvataggio della società».

«Il sindaco – spiega Magnani – ha deciso di “giocare a carte” con il destino della città, affidandosi totalmente a una trattativa con un fondo di investimento su cui non ha nessun controllo, né potere di influenzare la conclusione. Se questa operazione troverà intoppi dovuti alla complicata realtà dell’investimento, il Comune e la società si troveranno senza alcun piano B».

Poi l’affondo finale. «In questi giorni, insieme agli altri gruppi di minoranza, abbiamo intensificato il nostro lavoro per cercare di impedire che il cerchio dannoso aperto da un’amministrazione del centrodestra si chiuda tragicamente oggi con un’altra amministrazione di centrodestra. Se dalla sede di Terme partirà una richiesta di concordato, ci attendiamo che tutta la maggioranza tragga le dovute conclusioni protocollando dimissioni di gruppo, dimostrando almeno in un momento così drammatico un minimo di serietà verso la nostra città». –

D. M.

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