Sicurezza
Con il premio del Fai una mappa della Badia
L’Associazione e il Comitato di Buggiano Castello avevano partecipato al concorso per il “luogo del cuore” 2020 classificandosi quinti in Toscana
BUGGIANO. Buggiano Castello è il “luogo del cuore” di 6. 310 persone, che lo hanno votato alla 10ª edizione del censimento dei luoghi italiani da non dimenticare, promosso nel 2020 dal Fai – Fondo Ambiente Italiano.
Gli hanno così consentito di raggiungere il quarto posto nella classifica della regione Toscana e il 54° in quella nazionale.
Tale successo non sarebbe stato possibile senza la collaborazione di enti, associazioni e soprattutto singoli cittadini che apprezzano il borgo di Buggiano Castello: a tutti loro va il più sentito ringraziamento dell’Associazione e del Comitato per il Chiostro.
«Le firme – spiega – erano state richieste nella speranza di ottenere un finanziamento per riparare una parte del tetto, al fine di fermarne il degrado e impedire il danneggiamento dell’attigua parete della chiesa. Nel frattempo, essendosi aggravate le infiltrazioni di acque piovane durante l’inverno appena trascorso, la parrocchia e la curia hanno dovuto attuare un intervento urgente con la medesima finalità».
«A questo punto – prosegue – è inutile presentare, come era nelle intenzioni dell’Associazione, il progetto con la richiesta di finanziamento per l’intervento sul tetto e, in conseguenza, l’associazione ha deciso di devolvere alla parrocchia proprietaria del bene la cifra di duemila euro quale contributo alla messa in sicurezza delle preziose opere artistiche e architettoniche, operata con estrema urgenza».
All’interno sono conservate numerose opere d’arte che spaziano dai secoli medievali al barocco: un fonte battesimale e un ambone in tarsie marmoree dei primi decenni del XIII secolo, opera del maestro comacino Lanfranco; un crocifisso ligneo doloroso, databile al primo quarto del 1300 e collegabile alla bottega lucchese del “Maestro del Crocifisso di Camaiore”; tracce di affreschi quattrocenteschi di scuola fiorentina e un’Annunciazione su tavola riconducibile a Bicci di Lorenzo e al gotico internazionale di inizio XV secolo.
Particolarmente consistente il patrimonio artistico cinquecentesco; nel 1514 l’abbazia di Buggiano passò sotto l’autorità della Badia Fiorentina, i cui abati provvidero ad abbellire la chiesa con opere di scuola fiorentina.
In base alle indicazioni del bando “I Luoghi del Cuore” si è deciso di presentare al Fai la richiesta di finanziamento per un progetto di valorizzazione del bene attraverso la realizzazione di una mappa tattile da porre esternamente alla badia, con le informazioni essenziali sul chiostro, acquisibili anche da parte dei non vedenti.
L’Associazione e il Comitato per il Chiostro auspicano di poter così incrementare la conoscenza di questo splendido bene architettonico, da molti anni chiuso al pubblico a causa di problemi strutturali, e intendono operare con sempre maggior impegno per un pieno recupero del bene medesimo alla comunità buggianese e a chi visita il borgo.
«È un dovere nei confronti della nostra storia, delle generazioni future e di tutti coloro che lo hanno scelto come luogo del cuore», conclude l’Associazione. –
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