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Rsa e Gema nell’ex Balducci: preoccupa l’incognita viabilità

Luca Signorini
L’ex stabilimento Balducci in via del Melo (foto Nucci)
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L’ex stabilimento Balducci in via del Melo (foto Nucci)

II tema del possibile aumento del traffico nell’isolato a est di via Marconi è stato affrontato in consiglio comunale a Pieve a Nievole.

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Luca Signorini

PIEVE A NIEVOLE. La nuova Rsa del gruppo Gheron  nel campo oggi incolto tra il parco pubblico di Riani e via del Melo. La recente riapertura dello stabilimento ex Balducci, rilevato per quasi 5 milioni di euro da Gema, azienda che allestisce furgoni e veicoli industriali. Il centro per disabili Maic su via Gramsci, le scuole, il centro sportivo La Palagina, la sede della ditta Pace Costruzioni in via Deledda. Insomma, nell'isolato a est di via Marconi, zona sud del territorio che ha in via del Melo la direttrice principale, aumenterà parecchio il movimento nel prossimo futuro.

Nuovi servizi e costruzioni, ma stessa viabilità: delle ripercussioni al traffico se ne è parlato nell'ultimo consiglio comunale di Pieve a Nievole, al momento dell'adozione della variante urbanistica per il via libera alla Residenza sanitaria assistenziale da 100 posti letto e altrettante assunzioni sul territorio. A porre gli interrogativi Andrea Pomponio, del Movimento 5 Stelle, seguito a ruota dagli esponenti del centrodestra Leonardo Cialdi e Maria Angela Ciappei, che hanno posto l'accento anche «sulle garanzie e sulla solidità finanziaria del gruppo Gheron».

La sindaca Gilda Diolaiuti e l'assessore ai lavori pubblici Salvatore Parrillo hanno minimizzato la questione, escludendo un incremento del passaggio dei camion sia durante il cantiere per la realizzazione della Rsa (che dovrebbe durare circa un anno) sia quando la Gema sarà operativa. «Siamo felici che la Rsa venga fatta a Pieve e che riparta l'ex Balducci – dice Pomponio – ma molti cittadini hanno avanzato dubbi e perplessità su come cambierà la circolazione nella zona. Purtroppo ancora una volta l'amministrazione non risponde e snobba le preoccupazioni non mie, ma dei residenti. Per fortuna il geometra comunale Daniele Teci ha fornito rassicurazioni e garantito che verranno presi tutti gli accorgimenti necessari durante l'avanzamento del cantiere, utilizzando anche la polizia municipale per regolare il traffico».

Aggiunge: «Ci auguriamo che i nuovi cantieri non vengano trattati con leggerezza, le persone non si meritano altri disagi. C'è il rischio che via del Melo diventi un importante snodo per la viabilità, e che vada nel caos».

I camion per raggiungere l'autostrada hanno un solo itinerario possibile, ovvero via Marconi, via Parroffia e la zona del Gallo. Da lì la Camporcioni e quindi il casello dell'A11. Questo perché è troppo stretto il tratto di via del Melo che passa sotto la Firenze Mare e sbuca in via Empolese (all'altezza del campo base per l'opera di raddoppio ferroviario), ed è vietato ai mezzi pesanti il ponte della Conbipel. Con l'apertura della Rsa di Gheron e con l'arrivo di Gema qualcosa al traffico cambierà di sicuro, è da valutarne l'impatto sulle strade esistenti. —

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