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Primo e terzo posto dell’istituto Marchi al concorso dello Yunus Social Business

David Meccoli
Primo e terzo posto dell’istituto Marchi al concorso dello Yunus Social Business

LGli studenti hanno simulato  la creazione, con preventiva analisi  e rendicontazione, di un’impresa  sociale con l’obiettivo  di rispondere ai bisogni del territorio

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PESCIA. Il podio del concorso organizzato dallo Yunus Social Business Centre e Università di Firenze è targato Istituto tecnico statale Marchi. Giovedì scorso si è infatti concluso il percorso intrapreso da alcune classi della scuola pesciatina: 5ªA Afm (con Edoardo Fanucci, docente di economia aziendale); 3ªA Rim, con Oria Mechelli, insegnante di diritto; e, infine, 3ªB Sia, con la docente di informatica Agata Sapienza. Responsabili del percorso erano la vicepreside Patrizia Perulli e la dirigente scolastica Anna Paola Migliorini. Il progetto, conosciuto come “Giovani & Social Business”, vede l’Istituto Marchi come uno dei suoi principali protagonisti da tre anni. Dopo un ciclo di incontri teorici, mirati a trasmettere ai ragazzi le principali nozioni in materia di imprese sociali e microcredito, il team dello Yunus ha dedicato uno specifico approfondimento alla compilazione dei principali documenti di previsione e pianificazione aziendale: il business model canvas e il business plan. Terminati gli incontri formativi, il progetto è proseguito con l’apertura di un concorso che richiedeva agli studenti di simulare la creazione, con preventiva analisi e rendicontazione, di un’impresa sociale con l’obiettivo di rispondere ai bisogni del territorio e di risolvere una o più problematiche sociali.

Ebbene, il Marchi ha ottenuto il primo e il terzo posto del podio, impresa resa possibile grazie ai due progetti “L’Oasi Senior Housing” della 5A (terzo classificato) e “Naturella”, della 3A, risultato vincitore. «La partecipazione al progetto – si legge in una nota dell’istituto - ha fatto emergere una sana competitività, sia all’interno delle classi, sia tra alunni di classi diverse, chiaro sintomo che, sebbene la pandemia abbia sconvolto le nostre abitudini, i ragazzi non intendono fermarsi, anzi, si mostrano attenti al cambiamento e all’innovazione accettando di buon grado nuovi progetti e nuove sfide».

La scuola ringrazia, per il contributo economico ricevuto (e in quanto «esempio e stimolo per tutta la nostra comunità»), la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, la Fondazione un Raggio di luce onlus e lo Yunus Social Business Centre - Università di Firenze. —

David Meccoli

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