Primo weekend con assalto di turisti nel paese di Pinocchio
Si tratta di visitatori provenienti in gran parte dalla Toscana ma non sono mancate anche le famiglie del Nord Italia
Giancarlo Fioretti
COLLODI. Un afflusso continuo di visitatori ha fatto vivere a Collodi un fine settimana da tutto esaurito. Tantissime famiglie con passeggini al seguito e nonni alle prese con nipotini scalpitanti. Tante anche le coppie di giovani fidanzati, giunte magari in moto o in camper, che hanno scelto di visitare il Parco di Pinocchio e lo splendido Giardino di Villa Garzoni. Sì, perché Pinocchio e le sue peripezie rappresentano pur sempre un’attrattiva. E questa non è una bugia...
Ce lo confermano anche Amir e Darya, una coppia di giovani iraniani residenti a Milano dove gestiscono una ditta di importazione di pistacchi. «Pinocchio è un racconto rivolto anche e soprattutto agli adulti – ci dicono – per questo è da oltre un secolo che riscuote il successo che merita. Non appena le restrizioni per il Covid sono terminate, abbiamo deciso di fare questo viaggio, che pianificavamo da tempo».
La chiusura dovuta alla pandemia aveva letteralmente annientato l’economia del piccolo paesino da favola, sovrastato dalla bellezza di Villa Garzoni. «Questo weekend – ci dicono dalla biglietteria del parco – abbiamo staccato una gran quantità di biglietti sin dal pomeriggio di venerdì. Sabato abbiamo registrato un viavai continuo, come del resto nella giornata di domenica». Secondo un nostro rapido calcolo, la media dei visitatori di domenica mattina si è aggirata intorno alle 200 presenze orarie. Ottimo viatico per il rilancio di una realtà così affascinante.
Il ticket di ingresso intero costa 25 euro, e dà diritto a visitare, oltre al Parco tematico di Pinocchio, anche il Giardino Storico di Villa Garzoni e la Casa delle Farfalle. Per i bambini dai 5 ai 14 anni è prevista una riduzione a 22 euro, come pure per gli over 65. Venti euro è la tariffa chiesta per i piccoli dai 3 ai 4 anni, mentre sono previste agevolazioni per interi gruppi-famiglia. La maggior parte dei visitatori che abbiamo incontrato proveniva dalla Toscana. Accanto a questo turismo di prossimità, abbiamo registrato anche moltissime presenze dalla Liguria, dal Piemonte e dalla Lombardia.
A gioire per questo auspicabile boom di fine maggio sono stati anche le trattorie del paese: grandi tavolate all’aperto, rese possibili dal bel tempo, hanno creato un’atmosfera da festa paesana che da tempo non si vedeva. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
