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Montecatini

Pensionato muore dissanguato nell’orto

Simona Peselli
Pensionato muore dissanguato nell’orto

La tragedia a Le Case: l’uomo è caduto mentre usava la motozappa che gli ha tranciato di netto la gamba sinistra

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Simona Peselli

MONSUMMANO. Stava lavorando nell' orto sociale di via del Terzo, in località Le Case, con la motozappa quando, dopo essere inciampato, la lama gli ha tranciato la gamba sinstra. È morto dissanguato Andrea Celentano, 79 anni, pensionato residente in via Lazio a Monsummano. Lascia la moglie e tre figli.

Uno dei primi ad arrivare sul luogo è stato Arcangelo Crisci, assessore ai lavori pubblici di Monsummano. «Un incidente bruttissimo – racconta – sono rimasto veramente di sasso quando ho visto la scena. Questo signore lo conoscevo di vista e spesso, quando lo incontravo, scambiavamo due chiacchiere. Non dimenticherò mai i pianti e lo strazio dei suoi familiari».

Non era un semplice orto quello che il pensionato curava con tanta dedizione. Andrea Celentano aveva trasformato quei quaranta metri di terra in un vero e proprio orto - giardino. Non c'era un filo d'erba fuori posto. Quella era la sua passione e il suo orgoglio. Per questo, quando gli era capitata l'occasione di acquistare una motozappa usata, non se l'era fatta scappare.

«Mi aveva chiesto di accompagnarlo fino a Grosseto – racconta un amico, uno degli ortolani di via del Terzo – “È un vero affare, mi aiuterà a fare i lavori al posto della zappa” mi diceva. Io gli risposi che non mi intendevo di macchine agricole, così lui si fece accompagnare da un altro amico. Poi aveva portato la motozappa da un meccanico per farla controllare... Maledetto quell'attrezzo che me l'ha ammazzato».

Non si danno pace gli amici di Andrea. Ieri mattina anche loro erano nei piccoli appezzamenti di terra a scavare, dare l'acqua e mettere le piantine. Le belle giornate e il caldo ancora non eccessivo sono l'ideale per un hobby da pensionati. «Sono anni che sono stati assegnati a chi ne ha fatto richiesta una ventina di orti sociali – spiega Arcangelo Crisci –. Al povero Andrea era toccato uno dei più grandi. Era un piacere vederlo mentre si prendeva cura dei suoi ortaggi. La motozappa la teneva a casa, per trasportarla fino al campo aveva studiato un metodo ingegnoso:applicava due ruote di bicicletta per spingerla a mano fino a qui. Poi le sganciava e cominciava a lavorare». E così ha fatto anche ieri mattina.

«Non erano ancora le dieci – continua Crisci – stava indietreggiando con la motozappa quando deve essere inciampato. Nel cadere la gamba gli è finita tra le lame, che l'hanno tranciata di netto. Andrea ha urlato poi è svenuto». I vicini d'orto sono accorsi, avvertendo immediatamente i soccorsi. Che sono arrivati a bordo dell’automedica e di un’ambulanza della Pubblica assistenza monsummanese, ma per il povero pensionato è stato chiaro fin da subito che nulla si poteva più fare e il personale sanitario del 118 ha solo potuto constatare il decesso.

Sul posto anche i vigili del fuoco del distaccamento di Montecatini, i carabinieri e la polizia municipale di Monsummano.

«Non riesco a togliermi dalle orecchie i pianti e la disperazione delle figlie e degli amici – riprende Crisci – è stato terribile. Quella che era la sua grande passione è diventata la scena di un dramma. Ha trovato la morte proprio in quel luogo a lui così caro. Non è giusto morire così». —

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