Il Tirreno

Montecatini

Ennio Rucco all’attacco della giunta 

«Promettevano sicurezza e questo è il loro risultato»

Il capogruppo del Pd ricorda che il numero dei vigili e degli agenti specializzati del Nucleo sicurezza è calato così come la cifra investita

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MONTECATINI. «Se si chiedono voti contro degrado e criminalità con un cannoneggiamento continuo, o questi ultimi vengono eliminati oppure si è di fronte a un fallimento». È il commento del capogruppo Pd Ennio Rucco dopo gli ultimi episodi avvenuti in città, culminati con la rapina alla gioielleria Punzo di piazza del Popolo.

Per Rucco da un lato «è assurdo ricondurre tali episodi alla diretta responsabilità del sindaco», ma dall’altro «l’inaccettabile atteggiamento di minimizzazione di alcuni politici di maggioranza ci obbliga a ricordare che i personaggi che oggi amministrano la città, si cimentavano in manifestazioni contro Bellandi non per rapine a mano armata in pieno giorno, ma per finte aggressioni».

E poi riporta l’esempio dell’assessore alla sicurezza Emiliano Corrieri, che tenta di «sminuire quanto accaduto, laddove egli stesso, per anni, insieme al sindaco ha costantemente inveito contro gli amministratori». Poi il consigliere entra nel merito degli investimenti di questa amministrazione in tema di sicurezza. «Quando Baroncini si è insediato – dice Rucco – ha trovato in organico 29 vigili, oggi sono 25; il Nucleo sicurezza del territorio è stato costituito dalla passata amministrazione, anche su idea di Marco Lucarelli, ma al momento della sua costituzione la dotazione era di 3 agenti, mentre oggi sono 2; il sistema di videosorveglianza integrata con le forze dell’ordine è stato introdotto nel 2013 e le tanto sbandierate telecamere altro non sono che il rinnovo del leasing operativo con le relative migliorie: questa giunta non ha aumentato l’investimento e il nuovo appalto sarebbe stato eseguito anche senza sindaco e assessore arrivati a prendersi i meriti. Il Patto per la sicurezza firmato dal Comune consiste in una collaborazione tra le polizie locali del territorio voluta dal prefetto; l’assessore ai lavori pubblici continua anche a contestare la realizzazione del nuovo commissariato di polizia; nonostante una mozione di Fratelli d’Italia, votata all’unanimità, non sono mai stati avviati i controlli sugli affitti e sulle residenze tanto promessi; il bilancio dell’ente sta costantemente arretrando rispetto alla spesa per ordine pubblico e sicurezza, con una previsione corrente per il 2022 e il 2023 pari a 2.035.183,42 euro, la più bassa di sempre».

«La triste realtà, cari amministratori pro tempore – conclude Rucco – è che seminando vento, si raccoglie tempesta. Quando si imposta tutto sul cavalcare problemi così complessi, tocca poi risolverli quando arriva il tuo turno, altrimenti ti travolgono. È inutile la narrazione fatta su attività ordinarie, peraltro portate avanti malamente. Avete promesso tolleranza zero e pulizia totale. Questo vi chiede la città, questo è il metro di misura che avete voluto». —

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