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Il Montecatini calcio saluta il suo medico Arcangelo Lombardi

Roberto Grazzini

Da chirurgo ortopedico seguì la squadra per un decennio Toccante ricordo del personale del poliambulatorio S. Marco

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Roberto Grazzini

Montecatini. Una mano tesa sulla fronte a proteggersi dal sole e l’altra chiusa a pugno sul fianco a bordo campo con lo sguardo attento su quanto avveniva sul rettangolo di gioco, pronto ad intervenire alla bisogna col solito passo spedito, immancabilmente in giacca e cravatta. Cosi gli sportivi termali ricordano il dottor Arcangelo Lombardi, valido chirurgo ortopedico e medico sociale della squadra biancoceleste in quel fantastico decennio in cui il Montecatini visse il punto più alto della sua storia calcistica, tra gli anni ’70 e ’80. Figura di indubbio spessore, preparato e disponibile professionista, se n’è andato senza far rumore, come era suo costume, all’età di 84 anni.

Martedì scorso, nella chiesa di Sant’ Antonio, l’ ultimo saluto da parte della moglie Anna Grazia, dei figli Paolo e Riccardo, dei nipoti, dei parenti e di tutto coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Poi la sepoltura al cimitero di Montecatini.

Di origine lucchese ma bagnaiolo di adozione, professionalmente parlando Il suo quartier generale è stato a lungo la clinica Santa Rita in via Manin ma anche il personale sanitario del Poliambulatorio San Marco Montecatini Terme lo ricorda con affetto, come si evince dal toccante messaggio di cordoglio: “È difficile trovare le frasi giuste quando qualcuno ci lascia. E lo è ancora di più parlando di una persona speciale come te, splendido professionista, collega encomiabile e uomo di altissima levatura morale. L'unica cosa che ci consola in questo terribile frangente sono i tanti attimi di vita che abbiamo condiviso assieme e che ci hanno permesso di crescere al tuo fianco, sotto ogni aspetto. Il fervido tuo ricordo che anima i nostri cuori ci fa sentire meno vuoti e soli, sommersi dalle splendide vibrazioni positive che ci hai regalato. Ci hai concesso l'onore della tua presenza nelle nostre vite, rendendoci persone migliori. Grazie per quello che hai fatto per noi. Sarai sempre nei nostri cuori”. —

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