Gioco
Inaugurata la casa sottratta alla mafia Una “palestra” di vita per ragazzi disabili
L’appartamento di via Boccaccio è stato concesso in comodato dal Comune di Montecatini alla “Fondazione Mai Soli”
Simona Peselli
MONTECATINI. Essere felici non lamentarsi mantenere le promesse ridere tanto essere sinceri credere in se stessi amarsi. Sono semplici le regole di casa Aurora. e sono appese al muro scritte fra tante faccine sorridenti proprio all’ingresso. Questo è un appartamento molto speciale che servirà a molti ragazzi speciali come “palestra” di vita. La necessità di insegnare l’autonomia sia ai ragazzi disabili, ma soprattutto alle loro famiglie che spesso sono quelli più intimoriti e titubanti a lasciare i propri figli. Si comincia con un week end, per imparare a gestire una casa. Apparecchiare, rifare il letto, cucinare, preparare l’insalata o una macedonia. Ogni piccolo gesto può diventare un enorme risultato. L’appartamento di via Boccaccio 6 ha un bel terrazzo che si affaccia sulla pista dell’Ippodromo Sesana. Nel giugno del 2019 è stato concesso in comodato dall’amministrazione comunale di Montecatini alla Fondazione Mai Soli. Si tratta di un bene sottratto alla mafia. L’obbiettivo è che oggi venga usato per progetti sperimentali di residenzialità di giovani e adulti con disabilità. «Purtroppo siamo stati limitati e condizionati dalla pandemia – spiega la presidente Marisa Biancardi – in questo periodo di fermo forzato abbiamo eseguito i lavori di ristrutturazione. Voglio ricordare la passata amministrazione e l’ex assessore Ennio Rucco per questa opportunità. Grazie a lui e all’avvocato Rossana Parlanti siamo riusciti ad ottenere due appartamenti in via Friuli e questo in via Boccaccio». In questo locale al secondo piano con due camere da letto una sala, un bagno cucina e due balconi arriveranno a turno ragazzi già abituati a trascorrere i fine settimana in autonomia. «Una volta al mese in via Friuli gruppi di cinque ragazzi fanno questo piccolo progetto di due giorni con gli operatori. Non è solo il fine settimana, ma quando il ragazzo esce dal centro viene qui, cena e resta a dormire. Dobbiamo testare la capacità di adattarsi a stare fuori da casa propria».
Il futuro dei figli disabili. «Dobbiamo pensare soprattutto al dopo di noi – aggiunge la vicepresidente Eliana Pennacchioni –, una delle maggiori preoccupazioni delle famiglie con figli disabili è proprio dover pensare al futuro quando non avranno più i genitori a seguirli e proteggerli. Siamo un punto di riferimento per 60 famiglie che fanno parte della nostra fondazione. Abbiamo ragazzi dagli otto ai 55 anni. Molti nuovi nuclei si stanno avvicinando. È importante essere supportati in questo percorso». La schiettezza di riconoscere a chi va il merito. « Frutto dell’ex assessore Rucco – commenta l’attuale assessore al sociale Federica Rastelli – continueremo la collaborazione con questo gruppo e come amministrazione comunale certamente non li lasceremo soli ». All’inaugurazione era presente il sindaco Baroncini. «Siamo felici di poterla inaugurare grazie all’attività di chi è stato prima di noi e alla fondazione Mai Soli che svolge un lavoro straordinario, come amministrazione ci impegneremo a fare sempre di più anche per le categorie fragili» . —
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