Gioco
«Aprire un tavolo per la gestione unitaria del Crdp»
La richiesta di Sinistra civica ecologista dopo le tre domeniche di chiusura del Centro visite. «Tutta colpa di chi ha voluto lo spezzatino»
« Padule di Fucecchio, si torni a una gestione unitaria, la Regione garantisca l’apertura delle strutture di visita e la corretta gestione degli habitat». Così interviene Sinistra civica ecologista, che chiede di valorizzare l’esperienza unitaria del Centro ricerca, documentazione e promozione del Padule e di ampliare la riserva naturale.
«È rimasto chiuso per tre domeniche di maggio consecutive il Centro visite di Castelmartini, fino a oggi gestito dal Centro ricerca del Padule. Una chiusura dovuta all’incertezza che grava sulla gestione delle strutture di visita e che rischia di penalizzare un’area di grande rilevanza naturalistica». Così Sce, che sulla riserva naturale del Padule, ricorda che le istituzioni (negli anni dal 2015 al 2020) hanno deciso di procedere «con quello che abbiamo chiamato lo “spezzatino” nella gestione delle strutture pubbliche dell'area: tutto ciò comporta più burocrazia, la frammentazione delle risorse e un evidente depotenziamento del Centro ricerca. Sarebbe un vero delitto politico mettere a repentaglio la tutela di un'area di pregio ambientale e disperdere un inestimabile patrimonio di conoscenze, lavoro di ricerca, credibilità scientifica e progettualità, faticosamente costruito dal Crdp in vent'anni di lavoro».
«Accogliamo positivamente la decisione della Regione Toscana, arrivata in questi giorni, di autorizzare il Crdp alla riapertura del Centro visite – prosegue – ma è necessario superare questo approccio emergenziale e provvisorio. Per queste ragioni invitiamo l'assessorato all'Ambiente della Regione a convocare urgentemente un tavolo dove riprendere la discussione e ritornare a una gestione unitaria del Crdp che – come sta scritto nel suo statuto – è sempre stata aperta al contributo di tutti i Comuni e di tutte le associazioni (ambientaliste, culturali ed anche venatorie)».
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