Sicurezza
Monsummano riorganizza l’utilizzo degli impianti
Tramite la Consulta dello sport le società dovranno trovare un difficile equilibrio che garantisca a tutti di poter utilizzare le palestre
Luca Signorini
Monsummano. L'amministrazione chiama a raccolta le associazioni cittadine per scrivere il nuovo regolamento che detti tempi e modi di gestione e utilizzo degli impianti sportivi. «L'ufficio sport chiederà alle società un contributo d'idee, l'importante è che le proposte siano eque e tengano conto di tutte le esigenze», spiega l'assessore in materia Libero Roviezzo.
Il nuovo corso è stato inaugurato giovedì durante la Consulta dello sport (presenti anche i rappresentanti delle scuole di Monsummano), organismo che non si riuniva da almeno tre anni. L'incontro si è reso necessario dopo la risoluzione consensuale del contratto con la Polisportiva Impianti, il consorzio che dal 2013 gestiva le strutture e che per difficoltà economiche e di organizzazione ha deciso di fare un passo indietro e restituire le chiavi al municipio.
La Polisportiva resterà in sella fino al 31 dicembre prossimo, questo per due motivi: portare avanti l'operazione Superbonus al 110% per ristrutturare a costo zero ciò che è possibile (ovvero il campo Loik e il palazzetto dello sport); e dare tempo al Comune di riorganizzare la materia e pensare a un nuovo modello di gestione di campi sportivi e palestre. Ma prima di tutto c'è da mettere mano al regolamento, perché quello in vigore non ha funzionato del tutto.
Prosegue Roviezzo: «Il nostro problema sono i tre impianti al chiuso (palazzetto dello sport, palestrina interscolastica e palestra di Cintolese, nda), perché le società che chiedono di utilizzarli sono ben nove (basket, due di pallavolo, karate, calcio a 5, atletica leggera, due di ginnastica artistica, attività per anziani, nda). Dobbiamo cercare di accontentare tutti con il solo pomeriggio a disposizione, nella fascia oraria 15,30-20,30, perché la mattina le palestre sono in uso alle scuole. Dobbiamo ragionare su come gestire al meglio l'assegnazione degli spazi e degli orari». È una questione di incastri non facili da far tornare: per questo l'amministrazione chiede un aiuto alle stesse società, in modo che si trovino d'accordo a seconda delle diverse necessità lunghe una stagione agonistica. Non sarà facile, le persone coinvolte sono diverse e gli atleti centinaia.
Più semplice invece gestire gli impianti all'aperto, che al momento sono due (Loik e stadio Strulli) in attesa che si sblocchi la situazione intorno alla costruzione del nuovo campo Berti di Cintolese, finito in mezzo a beghe legali e dunque mai partito. A “litigarseli” sono solo tre società di calcio: Intercomunale Monsummano, Giovani Calciatori e Fc Cintolese.
«Nel prossimo incontro della Consulta proveremo a mettere la basi al regolamento, che poi comunque dovrà passare per l'approvazione in consiglio comunale», sottolinea l'assessore allo sport. —
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