Sicurezza
Tre monsummanesi rilevano la gestione del “PlayGround”
Montecatini. C’è una sorta di atmosfera magica, dove il cavalcavia della ferrovia divide Montecatini in Sottoverga e Sopraverga. Una terra di confine, un tempo delimitata da gesso e porte, da cui presero il volo, fra il dopoguerra e gli anni ’60, i migliori talenti bagnaioli del football, a cominciare da Amos Mariani, i fratelli Galli, Alvaro Biagini, Orlando Biagi e via discorrendo. Fu il trampolino, pubblico compreso, per il primo approdo dei termali in Quarta serie nella loro centenaria storia.
Al posto del campo, glorioso quanto spelacchiato, della locomotiva e della sede dei Boy Scout, è sorto il centro sportivo PlayGround, creato (una ventina di anni fa) da Oliviero Zavagli. L’imprenditore nel 2020 aveva passato la mano agli attuali titolari per quanto riguarda la pizzeria, il ristorante e il bar. In questi ultimi giorni c’è stato poi un ulteriore cambio di consegne in merito alla gestione del campo di calciotto e di calcio a 5. A mandare avanti e a organizzare la vita sportiva della struttura c’è una società, o meglio un trio inseparabile, con a capo Massimiliano Papa, affiancato da Piero Presta e Marco Meccariello.
Sono tre giovani monsummanesi, fra i 33 e i 40 anni, ben inseriti nelle problematiche e nei meccanismi di queste discipline, provenendo dalla realtà del calcio a cinque Figc come calciatori. Appese da poco le scarpette al chiodo, nonostante il momento non certo facile dal punto di vista economico, hanno deciso di rischiare, buttandosi anima e corpo, con grande entusiasmo in questa nuova avventura. La speranza è che il vento possa cambiare ma intanto i cancelli dei due campi si sono riaperti. Restano chiusi gli spogliatoi, come da protocolllo ministeriale.
«Crediamo che questo centro abbia grandi potenzialità. Può diventare un importante punto di aggregazione. Inoltre stanno maturando i presupposti – dice Piero Presta, parlando a nome di tutti – per una riapertura completa a breve. Abbiamo in mente diverse iniziative a e ci auguriamo di tornare ad essere la casa del torneo dei Rioni di Montecatini già questa estate». —
Roberto Grazzini
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