Il dolore
Confermata la sospensione Giurlani a un passo dalla resa
Il giudice civile di Pistoia ha respinto il ricorso presentato dal legale del sindaco In primo grado era stato condannato a sei anni e sette mesi di reclusione
Luca Signorini
PESCIA. Neppure al terzo tentativo Oreste Giurlani ha avuto ragione. Il giudice civile del tribunale di Pistoia, nella sua pronuncia di merito arrivata ieri dopo l’udienza di una settimana fa, ha confermato i 18 mesi di sospensione dalla carica di sindaco. Resta dunque in vigore il decreto della prefettura adottato lo scorso 8 gennaio. Respinto così il ricorso del legale di Giurlani, Gabriele Melani, che aveva sollevato la questione di legittimità costituzionale della legge Severino, ai sensi degli articoli 700 e 702 bis del Codice di procedura civile, la Legge 190 del 2012 che prevede la sospensione automatica dalla carica di chi sia stato condannato in via non definitiva per reati di particolare gravità o commessi contro la pubblica amministrazione. Il magistrato ha reso definitiva la sentenza di rigetto del ricorso cautelare d’urgenza resa a fine aprile dalla sezione procedimenti speciali del Tribunale di Pistoia. «Grandi speranze non ne avevamo, ma era nostro obbligo attendere la sentenza di merito – dice l’avvocato – è stata rilevata la manifesta infondatezza del nostro ricorso sulla questione di legittimità costituzionale. Valuteremo se proseguire il procedimento presentando appello». Il decreto di sospensione da sindaco di Pescia è stato emesso cinque mesi fa dal prefetto di Pistoia Gerlando Iorio dopo che Giurlani è stato condannato in primo grado dal tribunale di Firenze a sei anni e 7 mesi di reclusione per i reati di peculato e abuso d’ufficio, nel processo che lo vedeva imputato in qualità di ex presidente di Uncem Toscana. Con i 18 mesi di sospensione che pesano sulle spalle, rientrerebbe a fare il sindaco nel luglio del 2022. A quel punto, mancherebbero meno di dieci mesi alla scadenza del mandato, iniziato nel 2018. È per questo che Giurlani, che all’inizio si è dimostrato combattivo e fiducioso in un possibile reintegro da primo cittadino (forte anche delle 8600 firme di coloro che hanno chiesto che lui torni ad amministrare la città), da qualche settimana ha cominciato ad avanzare perplessità, e non ha nascosto di sentirsi scoraggiato dalla situazione. In una sua consueta diretta Facebook su “Piazza Grande “, ha annunciato anche la possibilità di dimettersi, «chiudendo questa partita». Ieri Giurlani non ha risposto alle telefonate del Tirreno. E chi attendeva spiegazioni nel video serale è rimasto deluso. A metà pomeriggio il sindaco sospeso ha scritto che la diretta era rinviata, «mi scuso con gli amici di Piazza Grande ma stasera non sono in grado di poter guidare la trasmissione». Oggi se ne saprà di più, ma le dimissioni da sindaco potrebbero essere nell’aria. Se si dovesse verificare questa circostanza, verrebbe sciolto il consiglio comunale e nominato un commissario prefettizio, che traghetterebbe il Comune di Pescia fino a nuove elezioni. –
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