Il Tirreno

Montecatini

Panteraie/1 

«Acqua termale in piscina Giani è d’accordo, Fanucci adesso ci crede

Simona Peselli

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Acqua termale alle Panteraie: il capogruppo di Italia Viva, Edoardo Fanucci, spinge su questa soluzione e ieri al Palaterme ha parlato con Eugenio Giani per sollecitare la risposta della Regione. «Da un punto di vista politico il presidente della Toscana è disponibile ad acconsentire che l’acqua termale venga concessa alle Panteraie – dichiara Fanucci – ovviamente tutti gli aspetti tecnico amministrativi, e da un punto di vista della caratteristica delle acque e quindi geologici, dovranno essere risolti. La disponibilità c’è, la Regione vuole assecondare chi investe in città offrendo uno strumento anche di immagine e comunicazione d’impatto a chi fa un investimento milionario su un bene che, va sottolineato, è di proprietà della società Terme di Montecatini spa».

Fra i vantaggi dell’operazione ci sarebbe che non ha camere. «Quindi – chiarisce Fanucci – le Panteraie non entrano in concorrenza con gli alberghi. Nelle modifiche tecnico amministrative e giuridiche ci dovrà essere anche un requisito oneroso nel riconoscimento dell’acqua termale. I gestori delle Panteraie non solo hanno forza economica, ma hanno fatto una scommessa al buio, perché loro hanno già allestito gli impianti della piscina per l’acqua termale, pur al momento non avendone il diritto». Il loro è un investimento guardando al futuro.

Allora si potrebbe pensare di tornare anche all’idea dell’imbottigliamento. «Però nella vita sono abituato a chiudere un cassetto alla volta – risponde Fanucci – comunque sono favorevole anche all’imbottigliamento, ci sono nuove tecniche addirittura con imbottigliamenti mobili. Esistono dei camion che lo fanno e non ci sarebbe neppure bisogno di riaprire i vecchi stabilimenti. Nel 2021 è tutto più facile rispetto ad anni fa. Però dobbiamo fare un passo alla volta. Adesso dobbiamo superare la sfida di dare l’acqua termale alle Panteraie, l’unica cosa che al momento si muove in città. È un fiore nel deserto, l’unico investimento che può dare slancio alle prossime stagioni è questo. Naturalmente insieme agli alberghi che stanno investendo nelle proprie strutture. Non è una competizione con gli alberghi, piuttosto un valore aggiunto. Dobbiamo offrire un prodotto ai turisti. Questa è una novità. A settembre Le Panteraie apriranno con l’acqua termale o senza. Ma se riusciamo a dargliela è meglio. Si tratta di acqua reflua, cioè è quella che viene immessa nel sistema fognario. La Leopoldina, per non intaccare le fonti, sarebbe perfetta» . —

Simona Peselli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa