Il Tirreno

Montecatini

Trova la casa devastata dai ladri

Simona Peselli
Una delle stanze della casa messe a soqquadro dai ladri
◗
Una delle stanze della casa messe a soqquadro dai ladri

Raid in pieno giorno a Monsummano: passato al setaccio perfino il frigorifero

3 MINUTI DI LETTURA





Simona Peselli

MONSUMMANO. Come quando passa un tornado, oppure dopo un terremoto. Rientrare a casa e trovarsi davanti uno spettacolo di devastazione. Roberto Soldi Traversari, barista all’autogrill di Firenze nord, 55 anni, è anche volontario della Croce Rossa del comitato di Buggiano e di Montecatini da 15 anni. Venerdi mattina, 14 maggio, si è alzato e dopo essersi preparato è andato al lavoro come fa tutti i giorni. «Ho finito il mio turno – racconta – e sono tornato a Monsummano. Saranno state le 16,30. Come al solito ho preso le chiavi e sono entrato. Ero stanco, ma non potevo credere ai miei occhi: qualcuno si era intrufolato in casa, certamente non dalla porta di ingresso».

E subito il mistero è stato svelato. Per entrare nel suo appartamento in via Ribocco, a Monsummano, i ladri erano riusciti, dopo averla spaccata, a farsi spazio da una finestra di piccole dimensioni. «Hanno usato due attrezzi della cassetta da lavoro di mio cognato che abita poco distante – aggiunge Traversi – che abbiamo rinvenuto in una pozza d’acqua. È incredibile pensare a come possano essere riusciti a passare da una finestra così angusta, ma lo hanno fatto».

Una volta dentro, non è stato difficile entrare nella camera da letto. «Ho l’abitudine di tenerla chiusa a chiave – racconta Traversi – per cui avranno pensato che poteva custodire chissà cosa. Così la porta è stata quasi smurata e le serrature divelte. La finestra piccola, che è servita da ingresso, frantumata».

Ma i topi d’appartamento, forse innervositi dalla caccia infruttuosa, hanno continuato a spaccare e buttare all’aria tutto: «All’interno c’era l’armadio rovesciato, i cassetti tirati fuori dai gangheri e abbandonati nella stanza. La biancheria e i miei vestiti arrotolati e gettati in terra».

Come in una perquisizione di quelle toste, ogni angolo dell’appartamento è stato passato al setaccio. I ladri hanno cominciato dalla cucina, senza risparmiare neppure i portastoviglie e il frigorifero. La dispensa e tutti i contenitori sono stati controllati. In camera hanno persino trovato la chiave di un armadio chiuso da anni dove erano conservati i ricordi dei genitori defunti.

«Poi, dopo aver trovato dei miei vecchi portafogli li hanno aperti – dice Traversi – e dopo aver constatato che non contenevano nulla li hanno gettati. Il computer non l’hanno toccato e dovevano essere anche delinquenti avvezzi con le carte di credito, dal momento che hanno lasciato la carta nuova da attivare, che era arrivata per posta, e non hanno portato via neppure il libretto degli assegni».

Oro e soldi: «Questo era il bottino che cercavano e che non hanno trovato, perché non ho nulla di tutto ciò – conclude Traversi – Sono scioccato, e mi chiedo se sia possibile chiedere più controlli alle forze dell’ordine. C’è bisogno di maggiore presenza che potrebbe sicuramente servire a dissuadere i delinquenti. E se non basta anche l’installazione di telecamere di sorveglianza. I cittadini hanno il diritto e il bisogno di essere tutelati». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa