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I gestori: «Troppe incertezze» Sarà un’altra estate senza sagre
Le principali iniziative del tradizionale calendario danno appuntamento al 2022 tra norme di sicurezza impossibili da garantire e tempi ormai troppo stretti
Salta un'altra stagione delle sagre. Per il secondo anno consecutivo la Valdinievole resta orfana degli appuntamenti estivi capaci di animare borghi e frazioni all'insegna dei prodotti tipici, del buon bere e delle tavolate.
«Sarà un'estate più triste» dice Elina Frascati dell'associazione Nob, che, dal 2003, a fine luglio, organizza “Birrando” al parco Berlinguer di Larciano. «Non la faremo – prosegue – è una festa che richiede mesi di preparazione, e anche per quest'anno rinunciamo. Non siamo in grado di garantire il distanziamento sociale richiesto e non sappiamo come si evolveranno gli eventi legati alla pandemia».
Senza le sagre le persone non perdono tanto la possibilità di andare fuori a cena, ma una tradizione, un punto di ritrovo, un motivo per uscire di casa durante la settimana e mangiare qualcosa a prezzi contenuti. Le defezioni sono praticamente totali, colpa anche del coprifuoco. Il consueto calendario così può considerarsi cancellato.
Così, per esempio, la storica Festa della birra bavarese al parco Colombai di villa Ankuri, tra Massa e Cozzile e Buggiano. C'è da inizio giugno (per più di un mese) da oltre vent'anni, ad eccezione però degli ultimi due. «Non ce la sentiamo, ci sono troppe incertezze – spiega Massimiliano Uliveri, presidente dell'associazione che promuove la festa – iniziative di questo tipo vanno fatte in completa sicurezza e poi non possiamo metterci a fare concorrenza ai ristoratori, che purtroppo non lavorano da un anno e mezzo. Loro con il ristorante ci campano, noi con la sagra facciamo volontariato».
Appuntamento al 2022 (speriamo) anche per lo Spazio Festa, nel parco pubblico tra via Empolese e via Cantarelle, a Pieve a Nievole, altra tradizionale sagra da sempre nelle ultime due settimane di giugno (che coinvolge un centinaio di persone, tutti volontari). Dice Doriano Pinochi, del comitato organizzatore: «Non possiamo e non vogliamo rischiare nulla, non siamo in grado di garantire il rispetto di tutte le indicazioni richieste per la sicurezza. E poi l'organizzazione è complessa, dovevamo essere già partiti mesi fa. Non ne facciamo di nulla anche per il 2021. Al massimo faremo una cena qui nel rione, ma su prenotazione».
Senza le sagre ci sono poi paesi che perdono l'occasione di richiamare un po' di visitatori, a beneficio anche degli incassi di altre attività. È il caso di Marliana, che grazie ai ragazzi della Pro loco da qualche anno faceva il pienone con la “Passeggiata gastronomica” (a fine luglio) e il “Senti come mi brace” (a metà agosto). «Non sappiamo se possiamo farle o meno, e non ci sono linee guida e regole da seguire nel caso volessimo provarci – dicono dall'associazione – insomma c'è molta incertezza. Se comunque ci dessero delle indicazioni precise, valuteremo se organizzarle».
Uno spiraglio lo lascia aperto anche Franco Giacomelli, tra gli organizzatori da fine luglio a metà agosto di “Vangile in festa” (frazione di Massa e Cozzile), sagra da circa 200 posti a sedere. «La nostra intenzione è di fare qualcosa, ma tutto dipende dalla situazione della pandemia – afferma – lo scorso anno abbiamo proposto soltanto alcune cene il sabato sera, senza spettacoli o ballo. Potremmo ripetere lo stesso format anche per questa estate. A giugno faremo il punto, speriamo di poter tornare alla normalità». —
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