Il Tirreno

Montecatini

lamporecchio 

Nuova protesta a Montecitorio di “Insieme per il wedding”

Martina Zannelli

Gli organizzatori di matrimoni chiedono al governo che si possano celebrare in sicurezza anche gli eventi privati

2 MINUTI DI LETTURA





Lamporecchio. Dopo la manifestazione del 26 aprile scorso a Montecitorio, l’associazione “Insieme per il wedding” non si è fermata ed è pronta, assieme a tutti i suoi rappresentanti, a recarsi nuovamente oggi dalle 15 alle 17 a Montecitorio, precisamente nella piazza Bocca della Verità. Questa volta il motivo principale che ha spinto gli organizzatori di matrimoni e gli appartenenti al comparto a scendere in piazza, è la richiesta di approvazione entro il 15 maggio del protocollo delle regioni e delle province autonome presentato il 28 aprile, come si legge nel comunicato.

Con la riapertura dei ristoranti molti hanno erroneamente pensato che anche la celebrazione di cerimonie e banchetti fosse possibile quando, di fatto, non è vero. I matrimoni, infatti, ad oggi restano vietati fino al 31 luglio 2021 con tutte le conseguenze e disagi che questa decisione porta con sé. Tutta questa situazione va ad aggravare ulteriormente la già difficile condizione lavorativa che sta vivendo tutto il comparto legato all’organizzazione e celebrazione di matrimoni.

«Quel che chiediamo è straordinario: tornare a lavorare, a realizzare i sogni dei nostri sposi e degli altri clienti. Alla luce dell’ultimo decreto siamo i più colpiti dalle restrizioni imposte dai governi e pretendiamo di ritornare a poter lavorare in sicurezza e professionalità, chiediamo l'approvazione immediata del protocollo delle regioni e delle province autonome presentato il 28 aprile tassativamente il 15 maggio», concludono Stefania Vismara e Adriano Ceccotti rispettivamente presidenti di Insieme per il Wedding e Feu.

Rispetto a tanti altri eventi di massa, i matrimoni non sono grandi eventi ma privati e per questo tracciabili nei 14 giorni successivi. E molti lavoratori del settore si chiedono perché, con il decreto del 26 aprile, è stato consentito il ritorno a svolgere molte attività ma non la possibilità di celebrare un matrimonio. Per quanto riguarda la nostra regione, Claudia Iride Lollini sarà presente alla manifestazione in qualità di referente della Toscana. —

Martina Zannelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa