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Pozzi inquinati, la sindaca incontra l’Arpat

Luca Signorini
Pozzi inquinati, la sindaca incontra l’Arpat

Fissata per il 19 maggio una riunione in cui verranno illustrati i risultati dei campionamenti effettuati nell'area interessata

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Monsummano. Dei pozzi nella zona di Grotta Parlanti inquinati da trielina e cloruro di vinile se ne saprà di più il prossimo 19 maggio. «In quel giorno – afferma la sindaca di Monsummano Simona De Caro – è in programma un incontro in videoconferenza con Regione Toscana e Arpat. Dovevamo incontrarci tra oggi e domani ma l'appuntamento è stato rinviato. Tra due settimane verranno illustrati i risultati dei campionamenti effettuati nell'area interessata e ci sarà data comunicazione in merito ai tempi della bonifica, che comunque andrà fatta».

La questione era venuta fuori tra gennaio e febbraio 2020 quando il Comune aveva emesso due ordinanze per vietare l'utilizzo potabile dell'acqua dai pozzi privati tra via Paradiso e la regionale Francesca, con contaminazione maggiore lungo il fosso Candalla nel quadrante tra le vie Vannucci, Petrocchi e da lì verso sud. Era seguita un'affollata assemblea pubblica all'ex tribunale di via Cavour, durante la quale le autorità avevano dato rassicurazioni ai cittadini. Ma le due ordinanze, come sottolinea De Caro, «sono ancora in vigore».

Dunque l'inquinamento è presente e nessuno lo nasconde. Per questo, la lista civica “Ci Siamo” ieri ha presentato un'interrogazione – da discutere nel prossimo consiglio comunale, che verrà convocato dopo il 19 maggio – con la quale chiede lumi sulla vicenda, su cui è caduto un velo di silenzio. «Non ci risulta sia stata presa da questa amministrazione alcuna iniziativa, tutt’oggi non ci sono dati sull’evolversi di questa pericolosa situazione – scrive Ci Siamo – riteniamo un'assoluta priorità avere precisi aggiornamenti e informazioni documentate sull’attuale livello di rischio per la popolazione nelle aree interessate dalle ordinanze». La lista civica chiede tra l'altro che l'analisi dell'acqua dei pozzi privati sia effettuata anche nella zona del Fossetto, dove ci sono molti agricoltori che convivono con la presenza ingombrante della discarica dei rifiuti. La bonifica dovrebbe essere effettuata in sostanza tra la zona della Colonna (a est e ovest dell'autostrada) fino a un tratto di via Pratovecchio e a via Cairoli, ai margini della zona industriale, passando per via Cavour, via Risorgimento e via Empolese. Insomma, su una vasta superficie che lambisce a est il centro cittadino e a ovest il confine con Pieve a Nievole.«Nell'incontro in programma Arpat dovrà riferire se l'area da bonificare deve essere ampliata o ristretta», precisa la sindaca. —

Luca Signorini

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