Il Tirreno

Montecatini

Risoluzione unanime del consiglio comunale 

«Le tasse comunali vanno utilizzate per il salvataggio dei beni termali»

Giovanna La Porta

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Giovanna La Porta

Montecatini. È stato votata all’unanimità, dopo alcune modifiche proposte in primis dal sindaco Luca Baroncini, la risoluzione presentata da tutti i gruppi di minoranza, mercoledì in consiglio, per il salvataggio di immobili termali con tasse comunali. Illustrata da Ennio Rucco (Pd), è stata perorata da Simone Magnani (M5S), Helga Bracali (Pd), Edoardo Fanucci e Gianna Rastelli (Italia Viva). Dopo una lunga discussione, è stato espunto il passaggio che faceva riferimento all’imposta di soggiorno e sostituito da un generico “tasse comunali”. Anche il segretario del Comune, infatti, hanno sottolineato la difficoltà tecnica nell’utilizzare la tassa di soggiorno a scopo di simili investimenti.

Ecco il testo approvata da maggioranza e opposizione: “Preso atto degli interventi dell’assessore al bilancio nell’apposita commissione e nel consiglio comunale, circa la volontà dell’amministrazione di intervenire per il salvataggio degli immobili termali con proventi da imposta di tasse comunali, il consiglio esprime il proprio orientamento favorevole. Il consiglio invita la giunta ad attivarsi in sede di assemblea dei soci. Qualsiasi piano di risanamento e di ristrutturazione del debito, considerati gli esiti del bando, può fondarsi solo su interventi pubblici certi».

Soddisfatto il presidente del consiglio Giovanni Spadoni: «Un segnale di unità importante».

Nella stessa seduta è stato poi approvato il bilancio, criticato dalla minoranza poiché ritenuto insufficiente a far fronte al rilancio e alle problematiche cittadine. Che è stato approvato con 9 voti favorevoli (la maggioranza) e 8 contrari. Dell’opposizione, adesso, fa parte infatti anche il gruppo dei Bagnaioli che, come noto, è ormai uscito definitivamente dalla maggioranza. E ha detto un no secco al bilancio.

A niente sono servite le parole di Karim Toncelli (Lega): «Mi fa molto piacere vedere la cifra destinata agli eventi turistici (oltre 250mila euro) che era stata anche richiesta dal gruppo Bagnaioli come condizione per votare il bilancio. Per tanto mi aspetto coerenza da parte loro e un voto quindi favorevole a un bilancio che avremmo comunque votato così a prescindere dalle loro richieste, poiché il turismo è una priorità anche perché noi. Ma certo sarebbe bislacco vedere ora un voto contrario a un bilancio che tiene conto anche delle loro richieste politiche che condividevamo. Diversamente un voto contrario testimonierebbe, oltre un gran confusione e incoerenza, che la loro scelta di lasciare la maggioranza non si fonda sui fatti ma su ragioni politiche assai meno nobili». —

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