Proteste
«Il settore turismo senza programmazione da parte della giunta»
Le opposizioni partono all’attacco anche sulle Terme e la Montecatini Parcheggi: «Ancora in attesa di contratto»
MONTECATINI. Una totale assenza dell’amministrazione comunale su Terme e turismo, tanto che – giocando con l’ormai celebre frase d’insediamento del sindaco Luca Baroncini – questa sarebbe «la peggiore giunta della storia di Montecatini».
Lo dicono, in una lunghissima nota (dalla quale estrapoliamo intanto alcuni temi), le opposizioni, che si sottolineano anche che «non c’è un solo atto significativo di governo cittadino, nessuna scelta di fondo».
E questo «nonostante ben 7 milioni di euro arrivati dallo Stato per la pandemia, che questa amministrazione non ha ridistribuito in città».
«Il sindaco – dicono Pd, Italia Viva, M5S e Bagnaioli – aveva promesso di fare l’abbonamento del treno per andare a Firenze tutti i giorni: non ha mantenuto nemmeno questa promessa, e la totale assenza del Comune nella vicenda Terme ha portato la situazione sull’orlo del precipizio. A oggi non c’è nessun atto, ma solo richieste d’aiuto e scaricabarile su passato e Regione».
Sul turismo più in generale, poi, la città è per le minoranze «completamente isolata da tutto ciò che la circonda, non c’è più nessuna relazione con gli altri comuni termali le cui forme associative quali Ancot ed Ettha vengono ignorate, stessa cosa con le federazioni sportive».
Nel periodo pandemico, inoltre, l’amministrazione «non ha fatto niente per agganciare la ripresa. In bilancio vengono stanziati 391mila euro, comprensivi dei costi delle luminarie, ma la giunta non sa nemmeno cosa farci. L’ambito turistico è gestito dal Comune senza una programmazione pluriennale e con un approccio minimalista. Gli impianti sportivi comunali, tranne il Palaterme grazie a un contributo regionale, non hanno avuto niente di quanto promesso».
E una bordata è diretta anche alla Montecatini Parcheggi, in attesa da due anni del nuovo contratto per la gestione delle soste: «È stata bloccata la messa a norma dell’ex Lazzi, nonostante ci sia un milione fermo in cassa. Leggiamo di contatti per l’acquisto dell’ex cinema Adriano, ma la società è a poche settimane dalla fine della concessione e nessun iter amministrativo è stato attivato: a quale titolo quindi si annuncia questo progetto e con quale prospettiva temporale?», concludono le opposizioni. —
D.M.
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