Il Tirreno

Montecatini

Calcinacci e materiale da costruzione interrati in un campo vicino alla scuola

Luca Signorini
Calcinacci e materiale da costruzione interrati in un campo vicino alla scuola

I rifiuti speciali scoperti dai carabinieri forestali provengono dal cantiere della media di Sant’Allucio, nel comune di Uzzano. Tre denunce

2 MINUTI DI LETTURA





UZZANO. Calcinacci, materiale edile di risulta, macerie varie. Rifiuti “misti da costruzione e demolizione”, non pericolosi per la salute delle persone ma classificati come speciali. Che dovevano essere avviati per legge al ciclo di smaltimento e invece sono stati sotterrati in un terreno agricolo, prima sbancato e poi ricoperto, di fianco alla scuola media di Uzzano. Tre persone sono state denunciate in stato di libertà dai carabinieri forestali della stazione di Pescia per attività di gestione dei rifiuti non autorizzata, in violazione dell’articolo 256 del Codice dell’ambiente. Rischiano l’arresto da tre mesi a un anno o l’ammenda da 2. 600 a 26. 000 euro.

Gli indagati sono il titolare di un’azienda di costruzioni con sede a Pescia, il direttore dei lavori (un tecnico esterno) e il responsabile unico del procedimento (all’epoca dei fatti dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Uzzano, oggi in servizio in un altro ente) del progetto di ampliamento della scuola media “Primo Levi” nella frazione di Sant’Allucio, lungo la regionale Lucchese.

L’intervento ha visto l’annessione dei locali dell’ex Società Operaia (350 metri quadrati) e la realizzazione su due piani di tre nuove aule e di uno spazio polivalente al servizio del paese. La gara d’appalto per l’affidamento del cantiere è del 2018, il lavoro è iniziato nel febbraio del 2019 e si è concluso nel luglio dello scorso anno. Un’opera pagata con soldi pubblici: 500mila euro finanziati con un contributo della Regione Toscana, e 80mila dal bilancio comunale.

I forestali, a seguito di indagini coordinate e dirette dalla Procura di Pistoia, mercoledì hanno scoperto 600 metri cubi di rifiuti speciali stoccati in maniera illecita nel sottosuolo, un ritrovamento avvenuto durante un sopralluogo congiunto con i tecnici del Comune di Uzzano, che aveva in carico la rimozione e la pulizia di alcuni calcinacci presenti nei dintorni dell’edificio scolastico.

Dice in merito il sindaco Dino Cordio: «Siamo a completa disposizione per le indagini, certo il fatto è grave. La nostra preoccupazione adesso è togliere il prima possibile il cumulo di materiale interrato per avviarlo al corretto smaltimento. Vedremo in seguito come tutelare l’ente se i fatti contestati dovessero essere confermati». L’area del ritrovamento non è sotto sequestro. Il Comune – una volta ricevuto il via libera – proseguirà con l’opera completa di rimozione. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa