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Montecatini

la proposta: usare la tassa di soggiorno 

Albergatori Apam alla carica «Risorse per gli Uffizi diffusi»

Albergatori Apam alla carica «Risorse per gli Uffizi diffusi»

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MONTECATINI. «Un bilancio comunale nel quale sono ancora completamente assenti le politiche sul turismo e dove si attende solo l’intervento di altri enti (Stato o Regione)».

È questo il commento di Federalberghi Apam dopo l’approvazione, da parte della maggioranza consiliare, del bilancio preventivo del Comune. «Nel documento – dice il presidente dell’associazione Carlo Bartolini – è assente una fiscalità a supporto delle imprese, non ci sono politiche per la ripartenza dell’economia e non c’è niente che possa far pensare a un’idea d’uscita dall’emergenza che stiamo drammaticamente vivendo. Un bilancio prettamente ragionieristico, che non fornisce indirizzi alle future politiche amministrative e non prevede alcun sostegno alle aziende, se si esclude la previsione di eventuali aiuti che potrebbero arrivare dallo Stato. Le imprese alberghiere hanno bisogno di ripartire subito! ».

In particolare, all’Apam non va giù l’assenza di una precisa strategia di rilancio del turismo. «Da tempo – dice Bartolini – chiediamo un confronto sulla destinazione d’uso della tassa di soggiorno. Parliamo di 1,3 milioni di euro “ristorati” per il 2020 dal governo, il cui utilizzo dovrebbe essere rivolto a sostegno dell’economia turistica. Su queste risorse, a oggi, non si è aperto alcun confronto con le categorie economiche; abbiamo letto solo dai giornali di un loro eventuale e generico utilizzo a favore delle Terme. Servirebbe invece l’attivazione di una campagna di comunicazione per la valorizzazione del prodotto turistico montecatinese termale. Non riteniamo produttivo destinare queste risorse verso la società Terme, se non inserite in un piano industriale di rilancio condotto da un manager del settore».

Proprio ieri l’Apam, assieme alle altre due associazioni degli albergatori, ha proposto di destinare la tassa di soggiorno al progetto “Uffizi diffusi” all’Excelsior. «Questo riteniamo sia un ulteriore esempio di impiego produttivo della tassa di soggiorno», dice ancora Bartolini.

Un altro punto sul quale si concentrano le critiche dell’Apam riguarda la Tari. «Le risorse previste, quale agevolazione generica, ovvero 100mila euro – conclude il presidente – sono quelle già contenute nel regolamento del servizio e non cambia niente rispetto al 2020. Al momento, sulla Tari resta solo il nostro ricorso in commissione tributaria per le riduzioni previste per la stagionalità: se il sindaco vuole davvero essere il “primo albergatore”, allora stia più vicino alle necessità della categoria». –

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