Sicurezza
In bici fino a Capo Nord: arrivederci tra cinque mesi
John Biagini pedala fin da quando era bambino e ora lo fa anche per gli altri. Percorrerà 10mila chilometri da Montecatini con la bandiera della lotta alla distrofia muscolare
MONTECATINI. Sono trascorsi più di vent'anni da quando questo ragazzo valdinievolino tutto riccioli e dal fisico asciutto correva su e giù tra Chiesina Uzzanese e Montecatini, pedalando su una vecchia Graziella con il portapacchi della sua nonna, che lui (dopo una bella ripulita) aveva rimesso in strada. “Queen of the road”, la Regina della strada l'aveva chiamata John Biagini, 29 anni, più conosciuto come il “pedalatore”, oppure come quello che sta per andare al Polo Nord in bici.
Sì, perché lunedì 3 maggio alle 9, dopo aver chiuso la divisa da cameriere in un cassetto, John in sella a una bici Bianchi super accessoriata e dotata di bagaglio, con pochi ricambi e una tenda, saluterà i suoi genitori e una marea di amici e di sponsor per cominciare il suo lungo e folle viaggio pedalando per 10mila chilometri. Partirà da via Mezzomiglio, dal locale Tocqueville dei suoi genitori, che potrà riabbracciare tra ben 5 mesi, il tempo che occorrerà a John per fare andata e ritorno fino a Capo Nord.
Le tappe del suo viaggio le ha scelte da solo e potranno, durante il tragitto, subire delle modifiche, anche se cercherà di rispettare il più possibile l'itinerario. Soprattutto per riuscire la sera a raggiungere un ostello, o una pensione, dove poter almeno una volta al giorno consumare un pasto caldo. Di sicuro la prima fermata per John sarà a Zocca davanti la casa del suo mito Vasco Rossi. E poi via per Verona, Trento, Monaco, Berlino, poi Danimarca, Svezia con una sosta a Stoccolma, la Finlandia fino a Capo Nord.
«Per me 10mila chilometri non sono nulla – assicura John Biagini – in questi mesi di lockdown e chiusure forzate sicuramente ho fatto più chilometri girando in Valdinievole per allenarmi. La mia vita in bicicletta significa libertà, felicità e speranza nel futuro».
Con la bici sotto braccio, come si può tenere qualcosa di molto caro, John sale le scalinate del municipio per raccontare l'avventura che lo aspetta. Il sindaco Luca Baroncini, orgoglioso, mostra i simboli di Montecatini che Biagini pedalando porterà in giro per l'Europa. Una maglia, donata da Manlio Tonfoni, con l'immagine dello stabilimento termale Tettuccio, luogo del cuore. Il tricolore e la bandiera della Uildm (l’Unione italiana per la lotta alla distrofia muscolare), sezione di Montecatini.
«Sta per compiere un'impresa eroica. La solitudine del suo percorso si trasforma in altruismo, perché farà conoscere anche l'iniziativa benefica – chiosa Baroncini –. Siamo tutti fieri di questo ragazzo che porterà alto il nome di Montecatini. Dimostrando che la volontà unita alla forza fisica e alla determinazione possono andare di pari passo anche con la beneficenza». E Simona Miniati con la sorella Fabrizia, presidente di Uildm, non ha dubbi: «John rappresenta la forza e la volontà. La medesima che i ragazzi disabili devono cercare anche per sollevare un bicchiere d'acqua». —
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