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Danni per 100mila euro alla cartotecnica Ekart

Luca Signorini
Danni per 100mila euro alla cartotecnica Ekart

L’incendio di lunedì scorso ha distrutto macchinari ad alta tecnologia, ma la struttura è agibile e l’attività ha ripreso

28 aprile 2021
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Luca Signorini

massa e cozzile. Non è stato un buon giorno quello di ieri mattina per la Ekart di Massa e Cozzile, come dice con un filo di voce la centralinista che risponde al telefono. L'incendio scoppiato nella cartotecnica di via Fucini intorno alle 18,15 di lunedì non ha fatto morti né feriti, ma i danni sono ingenti. Da una prima stima – dopo un sopralluogo di vigili del fuoco, carabinieri e ufficiali di polizia giudiziaria insieme ai titolari della ditta, Stefano Severi e Marco Focosi – siamo a oltre 100.000 euro di macchinari ad alta tecnologia andati in fumo, tra stampanti digitali e postazioni computer. A questa cifra si devono aggiungere il costo delle varie operazioni di ripristino e messa in sicurezza del reparto al secondo piano interessato dalle fiamme (una cinquantina di metri quadrati), nel blocco sul retro dell'azienda, affacciato sull'autostrada A11. Tra pareti annerite e finestre rotte, altri arredi d'ufficio danneggiati, impianto elettrico saltato, infiltrazioni in alcuni punti del muro. E poi alcuni materiali già confezionati e altri semilavorati che sono da buttare perché avvolti dal fumo acre sprigionato dal fuoco. «Stiamo cercando di salvare il salvabile», dicono dall'impresa specializzata nella produzione di astucci, scatoline, cartellini, bustine, partecipazioni di nozze, biglietti di auguri e nascite. Comunque l'attività è ripresa a pieno ritmo, la struttura è agibile e non compromessa, ad eccezione di una parte del secondo piano, dove comunque le maestranze (la Ekart ne impiega in tutto una quarantina) già ieri hanno cominciato la pulizia e sistemazione degli ambienti. Insomma il tempestivo intervento dei vigili del fuoco – arrivati in forze con due mezzi dal distaccamento di Montecatini, uno da Pescia e un'autobotte dal comando di Lucca – ha permesso di limitare l'incendio ed evitare che si propagasse ulteriormente mettendo a rischio la stabilità dell'edificio nella zona industriale del Gusci. I pompieri hanno concluso il loro lavoro, compresa una prima bonifica degli spazi, verso le 22 di lunedì. Confermata l'ipotesi iniziale sulle cause del rogo: un cortocircuito elettrico partito dal reparto delle stampe digitali, avvenuto quando in azienda era presente soltanto una persona, ma in un altro ufficio, che si è accorta del fuoco quando era già sul piazzale esterno, avvertita da un passante che ha notato del fumo nero uscire dalle finestre del piano superiore. —

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