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Fiamme nella cartotecnica, evitato il peggio

Luca Signorini
Fiamme nella cartotecnica, evitato il peggio

Il massiccio intervento dei vigili del fuoco non ha consentito all’incendio di propagarsi. Danneggiati alcuni macchinari

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Luca Signorini

Massa e Cozzile. Il tecnico addetto a quell'ufficio ha lasciato il posto di lavoro alle 18,03. Qualche minuto dopo, intorno alle 18,15, un probabile cortocircuito partito dai cavi di alimentazione delle stampanti digitali ha provocato un incendio che ha quasi completamente distrutto un reparto al secondo piano della Ekart di Massa e Cozzile (ex Nuova Edart). In quel momento, quasi tutti i 40 dipendenti della cartotecnica di via Fucini, nella zona del Gusci, erano già tornati a casa. Soltanto Francesca Pellegrini si era attardata in ufficio, ma in un'altra stanza. «Non mi sono accorta di niente – racconta – solo quando sono uscita nel piazzale un passante mi ha fatto notare che dal secondo piano usciva una colonna di fumo, allora ho dato subito l'allarme».

I vigili del fuoco si sono presentati in forze sul posto: due squadre dal distaccamento di Montecatini, una da Pescia e una seconda autobotte arrivata dal comando di Lucca. I pompieri sono riusciti a spegnere in pochi minuti le fiamme, riuscendo a salvare dei pancali di carta che se avessero preso fuoco avrebbero fatto da ulteriore miccia di propagazione, essendo materiale facilmente infiammabile. Alla fine sono andati completamente distrutti le stampanti e alcuni computer. Con i muri dell'ufficio anneriti e diverse finestre danneggiate.

L'incendio è scoppiato in un blocco della Ekart affacciato sull'autostrada A11, e non ha interessato gli altri piani dell'edificio. I vigili del fuoco hanno avuto da lavorare sopratutto per limitare la diffusione del fumo acre che segue le fiamme – utilizzando dei grossi aspiratori – che in un primo momento non ha permesso ai pompieri di entrare all'interno della palazzina. Sul posto un'ambulanza della Misericordia di Montecatini, per fortuna inoperosa, e una pattuglia dei carabinieri, che insieme ai vigili del fuoco svolgeranno gli accertamenti tecnici per ricostruire l'esatta dinamica e risalire alle cause del rogo. Ma, come detto, l'ipotesi più probabile sembra un cortocircuito partito da macchinari ad alta tecnologia, per un'impresa specializzata nella produzione di astucci, scatoline, cartellini, bustine e tutti gli accessori di cartotecnica per aziende clienti (è fornitrice di importanti maison del settore moda); e nella produzione e vendita diretta in tutta Italia e in Europa di partecipazioni di nozze, biglietti di auguri, nascite, battesimi. Nel piazzale presenti anche numerosi dipendenti, tornati indietro dopo aver saputo dell'incendio, che hanno assistito alle operazioni di spegnimento e bonifica assieme ai titolari della Ekart, Marco Focosi e Stefano Severi. Anche la sindaca di Massa e Cozzile, Marzia Niccoli, è arrivata per rendersi conto di persona della situazione. —

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