Sicurezza
25 Aprile senza cortei ma con tante iniziative
A Buggiano verrà deposto un fiore sui cippi dei partigiani A Larciano inaugurazione di una targa in memoria di Calugi
Tante le iniziative in Valdinievole in questa ricorrenza particolare del 25 Aprile, a cominciare da quella del circolo Pd di Buggiano che aderendo alla significativo gesto lanciato dall'Anpi porterà un fiore sui cippi presenti nel territorio borghigiano.
L’amministrazione comunale di Montecatini, in collaborazione con la locale sezione dell’associazione partigiani, , celebrerà il 25 aprile col sindaco Luca Baroncini, che a nome della cittadinanza alle 12,45 renderà omaggio al monumento dedicato ai partigiani in piazza del Popolo deponendovi una corona di alloro e con l’esecuzione del “Silenzio fuori ordinanza”.
Municipio con effetto cromatico del tricolore in quel di Ponte Buggianese, con omaggio ai cippi di sindaco e giunta e trombettista ad eseguire l’ inno di Mameli e il Silenzio fuori ordinanda.
A Pieve a Nievole il sindaco Gilda Diolaiuti ha promosso, senza il tradizionale corteo, una manifestazione celebrativa che partirà alle 11,15 con la deposizione della corona di alloro al monumento di piazza XXVII Aprile. Seconda tappa davanti alla Chiesa dei Santi Pietro e Marco. Quindi il cippo alla palestra Fanciullacci, alla Chiesa Vergine Madre della Chiesa e infine il cippo ai Martiri del Padule di via Porrioncino. A Larciano ieri c’è stato un incontro culturale sul 25 aprile con Debora Migliucci (Archivio del Lavoro) e Stefano Bartolini (Fondazione Valore Lavoro) con moderatore Edoardo Lombardi (Istituto storico della Resistenza di Pistoia). Questa mattina alle 10,30 si terrà la commemorazione istituzione nel palazzo comunale di Larciano. Alle 11,30 diretta Facebook dalla pagina del Comune per l'inaugurazione della targa in memoria del partigiano Giovanni Calugi, in via della Resistenza, nella frazione della Cerbaia . Il 27 aprile alle 17 altra diretta Facebook, sulla pagina dell'Istituto storico della Resistenza di Pistoia per il confronto fra riviste “rinate” o in fase di rilancio e ridefinizione identitaria, accomunate dall’intendere l’operazione storiografica come forma di attivismo culturale. A parlarne Paolo Bagnoli («Rivista storica del socialismo»), Stefano Bartolini («Farestoria»), Andrea Bottalico («Officina Primo Maggio»), Donata Cei (Centro di Documentazione di Pistoia), Francesco Cutolo («Storia locale»), Carlo De Maria («Clionet»), Antonio Fanelli («Il De Martino»), Omar Salani Favaro («Venetica»), Francesca Tacchi («Passato & Presente»).
Il tutto a cura del Centro di Documentazione di Pistoia, della Fondazione Valore Lavoro e dell’Istituto Storico della Resistenza di Pistoia . —
R.G.
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