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Crepe nei solai, attività sospese alla scuola elementare Baronti

L.S.
Crepe nei solai, attività sospese alla scuola elementare Baronti

Con una ordinanza urgente la sindaca di Monsummano ha disposto il trasferimento degli alunni alle ex Arinci che avverrà però il 3 maggio

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MonTEVETTOLINI. Crepe e fratture nei solai e nelle pareti della scuola elementare “Baronti” di Montevettolini. Ordinanza urgente firmata ieri dalla sindaca di Monsummano Simona De Caro per “l'immediata sospensione delle attività didattiche, trasferendole con urgenza in altra sede”.

Non è più sicuro l'edificio di via della Gita, al margine sud del borgo storico, la stabilità non è più garantita. I bambini e le insegnanti devono trovare diversa sistemazione, è una questione di incolumità. Passerà del tempo prima che rientrino nell'originaria sede, con tutti i disagi che ne seguono. Troveranno posto nell'edificio delle ex Arinci di via Diolaiuti, appena fuori il centro cittadino e appena liberato da un'altra scuola, la materna “Falcone” di via della Resistenza.

La destinazione è a diversi chilometri di distanza. Intanto le lezioni vengono interrotte per consentire il trasloco di arredi e materiali: il centinaio di bimbi delle Baronti non andranno a scuola per tutta la prossima settimana. Prima campanella nelle ex Arinci lunedì 3 maggio.

Il ritorno a Montevettolini è a data da destinarsi. Lo stabile del borgo era da tempo sotto l'attenzione del Comune: la società Sicuring di Firenze, incaricata delle indagini e dei rilievi, aveva rilevato diverse pecche nella struttura. Tanto che c'è un progetto per lavori di miglioramento sismico, efficientamento energetico e adeguamento statico della struttura, con sostituzione degli impianti termico ed elettrico.

Un intervento da 550mila euro (con 300mila arrivati dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia) che viste le circostanze si è fatto ancora più urgente. Il problema è che devono ancora partire le procedure per l'appalto e l'affidamento dell'opera. Ci vorranno insomma mesi, se non anni.

Dunque la disponibilità delle ex Arinci è come manna dal cielo. Ed è una costante nel puzzle dei trasferimenti delle scuole interessate da cantieri: ci sono finite prima la Martini e poi la Falcone. Ora tocca alla Baronti. Che deve fare fagotto con assoluta solerzia. —

L.S.

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