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Montecatini

l’emergenza povertà a monsummano 

Chiedono aiuti 250 famiglie e 200 attendono i buoni spesa

Luca Signorini
Chiedono aiuti 250 famiglie e 200 attendono i buoni spesa

L’amministrazione comunale mobilitata in soccorso assieme alle associazioni L’assessora D’Oto: «Facciamo anche interventi mirati per pagare le bollette»

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Luca Signorini

MONSUMMANO. Sono oltre 250 le famiglie che in questi mesi hanno bussato alla porta del municipio o delle associazioni cittadine in cerca di un sostegno al reddito e per le necessità quotidiane.

«Il numero è in aumento rispetto al periodo prima del coronavirus, per questo abbiamo proposto misure specifiche per chi ha avuto una riduzione di reddito causata dall’emergenza sanitaria», spiega l’assessora al sociale, Roberta D’Oto. A quel numero vanno aggiunte un altro centinaio di famiglie che per fare la spesa si rivolgono all’Emporio Solidale gestito dalla Croce Rossa in via Matteotti, altrettante sono seguite dalle tre Caritas diocesane della città: Fontenuova, Cintolese e Le Case.

Ci sono poi ulteriori 200 nuclei familiari che hanno risposto al bando del municipio per ricevere i buoni spesa una tantum, tanto che ne è stato pubblicato un secondo nelle settimane scorse. Per questo capitolo di spesa sono stati investiti 150.000 euro. Insomma la crisi ha picchiato duro e non sembra per niente alle spalle.

«Vorrei ringraziare le associazioni, le Misericordie di Monsummano e Cintolese, la Pubblica Assistenza, la Croce Rossa e la Caritas per il lavoro che svolgono – riprende D’Oto – chiunque ha bisogno di aiuto può rivolgersi anche a loro. Per sostenere questa attività abbiamo elargito somme per 46.000 eu».

Il lavoro per affrontare le emergenze è intenso ogni giorno e coinvolge numerose persone, con l’ufficio servizi sociali e gli assistenti sociali che effettuano controlli e verifiche incrociate affinché gli aiuti vadano davvero a chi ne ha bisogno. C’è sempre il budget che il Comune di Monsummano destina alla Società della Salute della Valdinievole: circa 800.000 euro per sostegno alle famiglie e a persone con disabilità, ma anche interventi mirati per il pagamento delle bollette e dell’affitto mensile. Ma sono evidentemente soldi che non bastano, soprattutto di questi tempi. E così che vengono integrati con altre risorse. Per esempio un fondo da 90.000 euro per affitti e aiuti alimentari. E ancora il nuovo bando che sarà pubblicato tra un mesetto, sempre per l’integrazione dell’affitto a chi ne fa richiesta: nel 2020 la cifra a disposizione è stata di 160.000 euro (con contributo regionale), previsto un importo simile anche per quest’anno».

C’è poi il capitolo relativo alle case popolari: a Monsummano ce ne sono 162, la seconda più alta concentrazione in provincia (dopo Pistoia). Il nuovo bando di assegnazione – che viene pubblicato ogni quattro anni – è di fine 2020, entro il mese di giugno verrà resa nota la graduatoria degli aventi diritto. Sono attualmente cinque gli alloggi liberi dov’è in corso una ristrutturazione, e che si renderanno disponibili nei prossimi mesi (due a Cintolese, due nella palazzina di via Indipendenza e uno in via Manzoni). Lo scorso anno sono stati assegnati 19 appartamenti e sono stati finalmente occupati i 22 alloggi di edilizia residenziale pubblica costruiti nel quartiere Orzali.

Sempre all’Orzali, risultano libere due abitazioni che possono essere prese in affitto a canone calmierato, cioè a prezzi più bassi rispetto a quelli normalmente richiesti dal mercato. Il quadro socio-economico in città, insomma, non è dei migliori. –

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