Il Tirreno

Montecatini

lo studio rosellini: una leggenda 

Gli anni ruggenti delle Terme tra Gran Premi e principesse

Simona Peselli

Carlo Antonio Rosellini, 79 anni, ripercorre il periodo d’oro di Montecatini attraverso le sue fotografie che hanno segnato la storia della città

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Simona Peselli

Montecatini. Quando per scattare una foto occorreva bravura e pazienza. È passato un secolo da quando Francesco Rosellini, classe 1905 a soli 6 anni iniziava come “ragazzo di bottega” a fare il garzone di una bottega di fotografia. Ma l’istinto e soprattutto la passione portarono il piccolo Rosellini a diventare talmente bravo da mettersi in proprio. A quei tempi per fare le foto bisognava portarsi dietro le valige con le lastre e le macchine in legno stavano sui cavalletti.«Il mio babbo – ricorda commosso Carlo Antonio Rosellini, 79 anni – scattava le foto in bianco e nero. Ma tutti volevano un ritratto fatto da lui. Aveva imparato a colorarli con certe matite tedesche, le grattava, mescolava tutto con l’acqua ragia e poi con un pennellino li dipingeva meglio di un pittore ».

Babbo Francesco capisce subito che quel figlio grande e robusto è sveglio e impara il mestiere con gli occhi. «Ho cominciato a lavorare a 12 anni – racconta Carlo Antonio – ma il mio debutto c’è stato nel’59. E chi se lo scorda quel giorno. Babbo mi disse che ero pronto e potevo fare da solo e mi mandò a fare le foto all’Ippodromo Sesana ». La famiglia Rosellini e l’ippodromo, un legame stretto e professionale passato da generazione in generazione. E quel giorno del’59 non è una serata qualsiasi, ma era il 15 agosto per il gran premio di ferragosto. «Mi tremavano le gambe – commenta Carlo Antonio – ma feci quello che dovevo fare. Conservo ancora appesa al muro la foto della premiazione. Tornese alla guida di Sergio Brighenti e Crevalcore alla guida di Vivaldo Baldi. Vinse Tornese. C’erano migliaia di persone. Fotografai gli arrivi, le premiazioni, il pubblico in tribuna. Era un tripudio. Era bellissimo» .

Ed erano anni speciali per Montecatini. Le Terme, il boom economico, hotel e negozi alla moda, perché Montecatini era la città di moda, dove a trascorrere le vacanze e a fare le cure termali venivano nomi altisonanti. E c’era anche chi la scelse prima per trascorrere alcuni giorni del viaggio di nozze, poi ancora successivamente per fare la cura delle acque. Erano il Principe Ranieri e la principessa Grace di Monaco. «Anche questo è uno scatto a me caro – spiega Carlo Antonio – erano talmente educati e semplici. Con la mia faccia tosta chiesi se era possibile avere l’autografo su un certo numero di foto e loro acconsentirono. Mi aspettarono al Grand hotel La Pace e fra un caffè e l’altro firmarono tutto. Poi regalai le foto autografate alle Terme, al Comune e all’Azienda di promozione turistica».

Ma quante migliaia di personaggi famosi ha immortalato lo studio Rosellini negli anni. «Ho perso il conto – sorride Carlo Antonio – ma posso dire che fra i tanti ho un affettuoso ricordo per la foto con Fabrizio Frizzi. Era un gran professionista, un uomo alla mano e un gran signore» .

Poi nel 2005 Carlo Antonio passa il testimone al figlio Francesco che porta avanti fiero il nome di quel grande nonno che aveva cominciato con le lastre. Francesco, classe 1973 non dimentica gli insegnamenti e i valori trasmessi dal nonno e dal babbo e conduce lo studio con tecnologie moderne e digitali. –

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