Sicurezza
Già concluso l’ampliamento della discarica del Fossetto
Realizzata un’ottava vasca di accumulo dei rifiuti, le altre sette sono esaurite Alia prevede di portare nell’impianto 40.000 metri cubi di immondizia ogni anno
Luca Signorini
MONSUMMANO. Finché città come Montecatini e Pescia non si decidono ad accelerare sulla raccolta porta a porta dei rifiuti (Montecatini partirà con il sistema ibrido nel 2022, Pescia non si sa), la discarica del Fossetto resta essenziale per gestire l'immondizia non selezionata da famiglie e attività commerciali. Con buona pace degli abitanti di Cintolese, che dovranno sorbirsi ancora per molto l'ingombrante presenza di un impianto di smaltimento confinante con il lago Borghese e il Padule di Fucecchio, che produce miasmi e preoccupazioni. Il Comune di Monsummano continua a fregarsi le mani: dalla struttura – attiva da fine anni '80 e gestita dalla Cmsa – incassa ogni anno 400.000 euro tondi, che vanno in cassa sul capitolo degli investimenti, «e non posso essere utilizzati per abbattere la Tari», precisa l'assessore all'ambiente Libero Roviezzo.
A livello di Ato Toscana Centro (province di Pistoia, Prato e Firenze) ci sono due discariche per l'indifferenziata, escluso il trattamento dei rifiuti speciali: Montespertoli e Monsummano. Per questo l'impianto della Valdinievole è stato di recente ampliato con una ottava vasca di accumulo dei rifiuti (su un terreno di 20.000 metri quadrati), le altre sette sono in pratica esaurite. Il nuovo bacino serve – prima o poi – per portare in dismissione l'area (il fine vita doveva essere quest'anno...), e farla diventare parco naturale (c'era un progetto ma chissà dove è finito). Ci vorranno come minimo altri cinque anni, anche se, spiega l'assessore all'ambiente di Monsummano, «non è una questione di tempo stimato, ma di capacità e di capienza».
Prosegue: «La vasca, che ha 200.000 metri cubi di disponibilità, doveva essere già in funzione dal 2018, ha invece iniziato a operare a fine 2020, con due anni di ritardo. Adesso, in questi primi mesi del 2021, è entrata a regime. La previsione fatta a livello di Ato, è che Alia Spa (la società che gestisce il servizio rifiuti, nda) porti in discarica 40.000 metri cubi di immondizia ogni anno. Per questo l'arco temporale a cui facciamo riferimento è di cinque anni». «Nonostante quasi tutta la Valdinievole abbia attivato il sistema porta a porta (a Monsummano c'è da fine 2012, nda) – aggiunge l'assessore – la discarica serve sempre e rimane preziosa, il flusso in entrata infatti è ancora alto ed è dovuto alla gestione della raccolta presente in alcune città dell'area, per esempio Pescia e Montecatini (la prima 5.537 tonnellate annue di indifferenziato, la seconda oltre 9.000, nda) che utilizzano ancora i cassonetti stradali».
Una sola vasca di accumulo in più dovrebbe bastare per le esigenze, visto che la produzione di scarto indifferenziato si è ridotta eccome con il servizio domiciliare di conferimento. È passata infatti da 383 chilogrammi per abitante agli attuali 52 Kg. Di conseguenza, i camion in ingresso al Fossetto sono diminuiti: da 34 ad appena 5. Gli indicatori attuali farebbero pensare a una definitiva chiusura dell'impianto nel 2025. Ma analizzando i precedenti, non si sa mai. —
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