Sicurezza
Vigili del fuoco di Montecatini senza autoscala: che succede se brucia un hotel?
Situazione drammatica anche del parco mezzi in dotazione al comando di Pistoia. La denuncia del sindacato Cgil Funzione pubblica: «Provvedete o ci mobiliteremo»
MONTECATINI. Una caserma dei vigili del fuoco, quella di Montecatini, senza neanche un’autoscala. Mezzo fondamentale per l’attività di quelli che tutti chiamano “eroi” ma che poi mandiamo a “combattere” a mani praticamente nude. E tanto più fondamentale se si considera che i pompieri di Montecatini sono a “guardia” di una città alberghiera, dove (a cose normali) oltre a proteggere l’incolumità dei cittadini, sono chiamati a intervenire anche in caso di emergenza che riguarda i turisti alloggiati. E in città non sono pochi gli hotel a più piani, dove bisogna arrivare in alto in tempi rapidissimi per salvare delle vite in caso di incendi violenti.
È il quadro che emerge da una lettera-denuncia inviata dalla Fp Cgil, a firma di Riccardo Cappellini e Giancarlo Gori, rispettivamente segretario provinciale e coordinatore, riguardante appunto lo stato del parco mezzi di soccorso in dotazione ai vigili del fuoco al Comando di Pistoia, dove «il parco, già parecchio datato, sembra dovrà sopportare anche un deciso taglio nello stanziamento di risorse per la manutenzione».
I vigili del fuoco di Pistoia oltre alla sede centrale (dove sarebbero previste due squadre ordinarie e il personale per un eventuale mezzo di appoggio) hanno altre tre sedi distaccate: una a Montecatini identificata come SD4 (in quanto in questa sede dovrebbe essere previsto, oltre alla squadra ordinaria, anche il personale per un eventuale mezzo di appoggio) e altre due Pescia e San Marcello identificate SD3 (con una squadra ordinaria).
«Le criticità maggiori – rivela il sindacato – si riscontrano nelle autoscale, mezzo che dovrebbe essere presente sia nella sede centrale che al distaccamento di Montecatini, ma che nell’ultimo anno e non è quasi mai stato presente nella sede termale. E, cosa ancor più grave, per alcuni giorni il Comando ne è stato del tutto sprovvisto. Ci teniamo a ricordare che si tratta di uno dei mezzi più impiegati per il soccorso e che a questo si aggiunge la situazione, forse ancora più grave, che riguarda l’autogrù, con l’unica a disposizione da più di un anno guasta senza che ne venga autorizzata la riparazione. Riteniamo che non sia accettabile che i cittadini che abitano in edifici superiori a due piani, o che abitano in Valdinievole, non siano tutelati da soccorsi rapidi ed efficaci; o che per interventi in cui e necessario l’utilizzo dell’autogrù questa debba arrivare da altri Comandi».
Non è molto migliore la situazione delle autopompe il cui numero risulta essere il minimo necessario per garantire il soccorso. A tutto ciò si aggiunge che «i mezzi in carico al Comando, con l’esclusione di 2 autopompe assegnate negli ultimi 5 anni, risultano per la maggior parte datati con oltre 20 anni di servizio (e alcuni, addirittura, intorno ai 30 anni). Chiediamo che questa situazione venga rivista, altrimenti sarà come dichiarare il fallimento delle decisioni prese negli ultimi anni. E, per questo, metteremo in campo tutte le iniziative possibili». –
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