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Montecatini

“Bowie Vision”, le facce del Duca Bianco

Giovanna La Porta
Un’immagine della mostra dedicata a David Bowie a Monsummano (Foto Nucci)
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Un’immagine della mostra dedicata a David Bowie a Monsummano (Foto Nucci)

Inaugurata al Mac,n di Monsummano la mostra di dipinti ad aerografo del grande cantante britannico scomparso cinque anni fa 

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Giovanna La Porta

Monsummano. Simona De Caro, sindaca di Monsummano Terme, è da sempre appassionata di David Bowie. «Il primo disco in vinile che ho acquistato da ragazzina era suo», racconta a margine della presentazione della mostra “Bowie Vision - Musica per i tuoi occhi” che ha trovato spazio al Mac,n di Villa Renatico Martini. Elena Sininberghi, assessore alla cultura e vice sindaca, annuisce: «Io sono fan di Bowie e di Monsummano. Queste due passioni, riunite, mi hanno spinta a sostenere il progetto. Del resto, l’arte è l’anima dell’essere umano. Vedremo come conciliare anche le iniziative per il centenario di Yves Montand». Ieri mattina l’esposizione, che resterà attiva fino a ottobre, è stata ufficialmente presentata ai giornalisti con una diretta streaming alla quale ha partecipato anche la regista Rai Rita Rocca. Presente il pittore Mario Romani, curatore insieme a Rocca dell’esposizione ideata da “Officine della cultura” di Arezzo. In sala, anche Fabrizio Raffaelli.

La prima cittadina ha speso parole di encomio per l’assessore Sininberghi. Che ha risposto: «L’amministrazione intera ha creduto al progetto. È una ripartenza che coinvolge tutti. Parole chiave di sempre: arte, bellezza e comunità». Un vero leit-motiv che costituisce anche lo spirito di fondo del festival della cultura “A, B, C”.

Intanto, in seguito al grande successo del Concorso “David Bowie – Style & Vision” e alla grande mole di progetti arrivati, è stato deciso di mostrare i 150 bozzetti di moda in una sfilata».

La Bowie Vision è una sorta di appendice alla prima importante dedica che Monsummano aveva fatto al cantante, intitolandogli il parco di Villa Renatico. Il colpo di fulmine tra Bowie e l’Italia avvenne nel 1969 quando il cantautore era ancora all’inizio della carriera. A Monsummano l’artista partecipò a un concorso canoro, il “Festival Internazionale del Disco”, nel quale vinse il premio per la migliore produzione con il singolo “When I Live My Dream”. Si esibì in quel bar che, adesso, si chiama Tiffany e arrivò secondo.

La mostra apre la seconda edizione di “David Bowie – L’uomo che cadde su Monsummano Terme”, un progetto incentrato sulla moda e lo stile del Duca Bianco. Darà modo ai visitatori di ripercorrere la vita artistica del cantautore attraverso l’esposizione di dipinti ad aerografo che si alterneranno alle riproduzioni dei manifesti dei suoi concerti, a stendardi con le sue frasi più famose e a percorsi didattici. «Siamo intenzionati a lanciare – aveva dichiarato a gennaio Sinimberghi – il brand di Bowie legato a Monsummano». Una bella vetrina per la straordinaria tecnica dell’aerografo, spesso relegata al concetto di arte di serie B. Monsummano è il luogo dove i sogni diventano realtà”. —

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