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Montecatini

Veneri 

Ucciso da un infarto falegname di 59 anni mentre era al lavoro

Luca Signorini

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Pescia. Tragedia sul luogo di lavoro ieri mattina nella frazione di Veneri. Un uomo di 59 anni, Franco Dolzan, residente a Massa e Cozzile, è morto praticamente sul colpo a causa di un arresto cardiaco, malore avvenuto sotto gli occhi di alcuni colleghi.

È successo poco prima delle 10, 30 all’interno del laboratorio della falegnameria Cannata di via di Pratalozzo, al confine con la località San Gennaro, tra Pescia e Capannori. Inutili i tentativi di rianimazione effettuati da parte dei sanitari della Misericordia di Pescia, arrivati sul posto dopo pochi minuti insieme all’automedica partita dall’ospedale cittadino. L’infarto è stato letale per il 59enne, che già soffriva di cuore. I colleghi che erano con lui e che hanno assistito alla scena, allertando subito il 118, hanno raccontato che l’uomo aveva avuto alcuni sintomi durante la notte, come dolori al petto e alla pancia. Nonostante questo – e il suo quadro clinico da cardiopatico – si era recato lo stesso al lavoro, come faceva ogni mattina. Prima del malore fatale, durante una breve pausa dall’attività, aveva bevuto una camomilla e non un caffè, come faceva sempre, consigliato anche dagli altri falegnami. Dopo cinque minuti è avvenuto l’arresto cardiaco fulminante: i colleghi presenti, i primi a tentare delle operazioni salvavita, hanno sentito un tonfo sordo provenire dalla sua postazione di lavoro. Guardando nella direzione del 59enne, hanno visto l’uomo disteso a terra che ormai respirava a fatica. Poi la telefonata ai soccorsi. In via di Pratalozzo, si è recata anche una pattuglia dei carabinieri di Pescia. Una prassi in questi casi prima di consegnare la salma ai familiari, in modo da escludere un infortunio sul lavoro. —

Luca Signorini

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