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Tariffe dei servizi scolastici aumentano solo quelle del nido

Tariffe dei servizi scolastici aumentano solo quelle del nido

Sono state inserite però  nuove fasce Isee per agevolare i nuclei familiari più bisognosi e adeguare le rette del nido a quelle del servizio mensa

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PESCIA. L’amministrazione comunale di Pescia ha stabilito le nuove tariffe dei servizi a domanda individuale che riguardano la scuola, senza particolari modifiche. Rimangono infatti invariate le tariffe di mensa, trasporto e pre e post scuola, mentre subiscono una rimodulazione le tariffe dell’asilo nido, ferme dal 2013.

Anche per questa variazione la differenza è appena apprezzabile: il lieve adeguamento delle tariffe mensili riferite al “Tempo Lungo” (frequenza fino alle ore 16) che passano da 306,03 euro a 320, con pasto incluso; “Tempo lunghissimo” (frequenza fino alle ore 17, 30) dove si va da 417,13 a 420 euro con pasto incluso. La modifica più rilevante riguarda la tariffa riferita al “tempo corto” (frequenza fino alle ore 14) che si spiega con la sostanziale differenza del pasto, che diventa incluso nella tariffa mensile come per le precedenti due tariffe citate, e come nella maggior parte dei comuni della Valdinievole, e passa dai precedenti 172,71 euro escluso il pasto a 290 incluso il pasto.

Lo spazio gioco consistente nella frequenza per 4 ore al mattino passa da 86,86 euro a 100 euro.

«In questo contesto – spiega l’amministrazione – diventa molto importante sottolineare che sono state inserite nuove fasce Isee per agevolare i nuclei più bisognosi e adeguare le fasce Isee del nido alle fasce Isee già utilizzate per il servizio mensa». Sullo spazio gioco non sono previste agevolazioni Isee, mentre sono stati introdotti una serie di sconti: in presenza di più figli viene assegnato rispettivamente uno sconto sulla tariffa del 20% per il 2° figlio e del 30% per il 3° figlio. Lo sconto del 30% è destinato anche ai soggetti con certificazione di disabilità.

«Un lavoro approfondito ha portato a una revisione che riguarda sostanzialmente l’asilo nido, dove introducendo quattro fasce Isee rispetto alle due precedenti, e inserendo gli sconti per il secondo, per il terzo figlio e per i portatori di handicap, abbiamo cercato di andare incontro alle esigenze delle famiglie più bisognose» spiega Fiorella Grossi, assessora alla pubblica istruzione. —

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