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Apam: «Alla città serve un manager termale»

David Meccoli
Apam: «Alla città serve un manager termale»

L’associazione chiede di finanziare una campagna promozionale sulla Valdinievole impiegando la tassa di soggiorno

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David Meccoli

MONTECATINI. Potenzialità non sfruttate per il nostro prodotto termale, mentre la città non può più aspettare e servono un manager alle Terme e una campagna promozionale (da finanziare con la tassa di soggiorno). Lo scrive, in una nota, l’Apam, che chiede quali siano le strategie aziendali nel breve periodo, viste le opportunità che si aprono con i nuovi servizi di riabilitazione post-Covid, e quali sono gli indirizzi di rilancio per il medio e lungo periodo. Domande che l’associazione indirizza alle Terme. Se, infatti, nei giorni scorsi si era rivolto al sindaco, evidenziando come la nomina di un assessore non poteva costituire la sola strategia politica di rilancio per il turismo da parte dell’amministrazione comunale, ora l’attenzione del presidente Carlo Bartolini va all’azienda più importante del territorio. «Ci sono troppi lati oscuri – dice Bartolini – mentre sul turismo la città non può più aspettare. Da mesi, anni, chiediamo che di questo settore si occupi un manager termale, ma i nostri appelli sono sempre caduti nel vuoto. Abbiamo dei “prodotti” spendibili subito, che sono i corretti stili di vita, l’area sanitaria, la riabilitazione in ambiente termale. Ma sono tutte potenzialità non sfruttate a Montecatini». Per l’Apam queste “potenzialità” dovrebbero infatti essere affidate nelle mani di un professionista esperto, che sappia posizionare l’azienda sul mercato, sia in grado di coordinare una promozione e abbia come compito principale quello di creare fatturato seguendo strategie di ampio respiro. «Si continua, invece – prosegue Bartolini – a ragionare, anche a livello territoriale, essenzialmente sui turismi di nicchia: natura, trekking, cicloturismo, piccoli borghi. Tutti aspetti che sicuramente devono essere valorizzati e che sono oggetto dell’attenzione del sistema ricettivo e turistico, ma che non possono essere sostitutivi alla valenza d’immagine e di prodotto delle Terme, che potrebbero essere, anche nell’immediato, in grado d’intercettare un largo pubblico». Come iniziare questo percorso? Per Bartolini si può intanto attingere dalla tassa di soggiorno. «Ci sono 1,3 milioni di euro che potrebbero essere spesi nella loro naturale destinazione: il turismo e l’accoglienza. Potrebbe, ad esempio, essere realizzata una campagna promozionale di territorio sul prodotto salutistico della Valdinevole grazie, ad esempio, a una convenzione con Toscana Promozione. Noi ci siamo, ma anche la società Terme e la proprietà devono fare la loro parte». —

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