Sicurezza
Tiro al bersaglio sulla giunta: dalle aree di sosta al Pacini
Dalle forze di opposizione critiche all’operato dell’amministrazione comunale L’ultimo caso sollevato sono le precarie condizioni in cui versa il teatro
Maria Salerno
PESCIA. La giunta municipale è messa quotidianamente alla berlina dalle forze di opposizione. Sia da quelle che siedono in consiglio comunale, che da quelle che non hanno una rappresentanza.
Il punto d’incontro sembra essere la gestione del Comune guidato dal sindaco facente funzioni Guja Guidi, che da diverse settimane ormai viene sottoposta a critiche feroci, non solo sui social, ma anche fuori. Dall’individuazione delle nuove aree di sosta a pagamento ai diversi impegni assunti negli scorsi mesi, l’operato della maggioranza viene giudicato sempre più caotico.
«La situazione del Comune di Pescia è ormai davvero gravissima – scrive Salvatore Leggio a nome del direttivo di Pescia è di Tutti in una nota alla stampa – impera il caos più totale, in un tutti contro tutti che descrive bene la Caporetto in cui stanno portando loro stessi e la città. Rispetto alla questione del Cup hanno creato ad arte una campagna di disinformazione senza precedenti, creando (in un momento di tensione) una preoccupazione senza alcun fondamento tra le persone. Non solo il Cup non chiude, ma finalmente apre il pomeriggio fino alle 19. E le farmacie a Pescia dove è possibile prenotare i servizi nelle ultime settimane sono passate da due a sei. In Comune questo non lo sanno o fanno finta di non saperlo? Singolare poi il caos delle posizioni: il sindaco facente funzioni difende la Asl, il sindaco sospeso diffonde notizie infondate, l’assessore Morelli si mette contro la Guidi per difendere Giurlani».
Leggio conclude il suo intervento invitando l’assessore Aldo Morelli a parlare del piano operativo: «Non sarà mica che sta trovando pretesti, come quello sul Cup, per attaccare la Regione che ha stroncato il suo piano operativo?», gli domanda.
Nella stessa giornata il consigliere Oliviero Franceschi accende un faro sulla ristrutturazione del teatro Pacini, fortemente voluta dall’amministrazione Giurlani.
«Dopo tre anni si vedono gli effetti di quei lavori – sottolinea in una nota alla stampa – ieri mattina dalla gronda, che a vederla da giù, appare marcia in più punti, si è staccato un pezzetto di travicello o altro che è caduto sul marciapiede davanti all’ingresso del Teatro. E la ruggine che cola dalle scale di sicurezza? Lo deve fare? Abbiamo reso il teatro alla città, gridava il sindaco dal pulpito».
«Ora mi chiedo – prosegue il consigliere leghista Oliviero Franceschi – sono stati fatti tutti così i lavori del grande comunicatore? Se i tempi di conservazione sono questi, quanti altri danni precoci ci apprestiamo a dover rimediare dopo aver goduto di cotanta bravura ad amministrare? Concretezza: questa parola sconosciuta e tanto invisa alle folle adulanti è sempre stata la mia fissazione. Fai poco ma fai bene. Si vede che questo ex in un’azienda privata non ha mai lavorato» . —
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