Con 169mila punti delle “carte fedeltà” le parrocchie inviano pacchi alle famiglie
Sono stati donati dai clienti di Esselunga a Santa Maria Assunta e Sant’Antonio. «Noi pensavamo di arrivare a seimila»
Giovanna La Porta
Montecatini. Sono 169. 788 i punti Esselunga che sono stati donati dalle comunità parrocchiali di Santa Maria Assunta e Sant’Antonio alla Caritas. In pratica, 170mila punti interamente investiti in una mega spesa di prodotti di prima necessità destinati a 150 famiglie in difficoltà.
Un progetto di solidarietà che nasce in seno all’unità pastorale, coordinata dai coparroci don Mario Avella e don Gianluca Diolaiuti. Tante gocce che, una dopo l’altra, hanno formato un oceano di generosità.
Come tanti progetti che si concretizzano con successo, anche quello della raccolta dei punti residui sulle carte Fidaty per la Caritas, è nato per caso dall’idea di una catechista, Simona Sartoni. «Perché non chiediamo a chi ha dei punti che non utilizza, di donarli alla Caritas parrocchiale? Potrebbe venirne fuori una spesa per qualche famiglia in difficoltà».
Ecco che don Gianluca e don Mario hanno invitato i parrocchiani a convogliare i punti avanzati sulla tessera Esselunga che viene utilizzata per la Parrocchia. In prossimità della scadenza, fissata per domenica scorsa, tante persone si sono accorte di avere dei punti effettivamente inutilizzati e hanno scelto di donarli a questo progetto di sostegno concreto. In pochi giorni, sono stati raccolti, appunto, circa 170mila punti che hanno dato modo di aiutare le numerose famiglie seguite dalle due Caritas parrocchiali.
Insieme a Simona, si sono impegnate Chiara Mezzadri, Annalia Ferrarini, Annarosa De Feo, Mariarosa Ferretti.
«Con i punti donati, i volontari delle due Caritas hanno potuto acquistare beni di prima necessità utili per i nuclei familiari che seguiamo – commenta don Gianluca Diolaiuti – C’è stata una risposta straordinaria da parte dei nostri parrocchiani e di tanti cittadini che non si sono lasciati scappare questa occasione di dono e di condivisione. Con l’aiuto dei social network e del passaparola, abbiamo reso nota l’iniziativa, sperando di arrivare a 3.000, o al massimo 6.000 punti… invece la solidarietà è stata traboccante: grazie a tutti coloro che hanno contribuito».
Insomma, un traguardo insperato, soprattutto in tempo di covid. Le difficoltà, infatti, stanno purtroppo investendo, chi più chi meno, tutti i nuclei familiari. Eppure, i montecatinesi non si sono tirati indietro. Con i punti raccolti sono stati acquistati generi alimentari di prima necessità per più di 1. 500 euro e sono state fatte pure delle donazioni ai progetti sociali di Esselunga che ha da sempre uno sguardo rivolto alle iniziative solidali: “Sostieni le comunità in Togo” e “Sostieni la ricerca”.
«La raccolta comunque continua – dicono le referenti del progetto – e si può continuare, di tanto in tanto, a donare punti raccolti al supermerato sulla tessera numero 0400192536002», fa sapere don Gianluca. –
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