Sicurezza
Anche cani e gatti aiutati con “donazioni elettroniche”
Rossella Boni ha utilizzato lo stesso meccanismo usato dalle parrocchie per riempire la cambusa del canile Hermada
MONTECATINI. È stata una corsa all’ultimo punto. Una raccolta in tutta velocità riuscita grazie alla generosità di chi ha deciso di privarsi dei punti della tessera “Fidaty Esselunga” per donarli al canile Hermada di Montecatini. In totale sono stati 552 mila i punti raccolti, per una spesa di oltre 5mila euro conteggiando anche la parte solidale.
Solo al canile sono andati 4.698 euro con una differenza pagata in contanti di 182 euro. «Un evento e un’avventura così inaspettata da lasciare senza parole – racconta Rossella Boni, socia e volontaria del canile –. Un mese di raccolta continua. Voglio ringraziare di cuore tutti coloro che hanno rinunciato ai loro punti».
Ma l’avventura non è finita così. «Anche che l’11 aprile, dopo il decimo carico – prosegue Rossella Boni – quando sono tornata a casa ho visto che alle 11 di sera qualcuno aveva continuato a donare. Per cui con i punti rimanenti ho potuto acquistare tre oggetti. Si tratta di un avvitatore elettrico, una parure matrimoniale, e un bottiglione d’olio che metterò come premi nella lotteria per aiutare i volontari del sud». Per il canile Hermada si è trattato di una raccolta straordinaria che ha riempito la cambusa.
«Voglio ringraziare anche il personale dell’Esselunga per la collaborazione e gentilezza – conclude Rossella – tutti gli amici della Valdinievole e anche del resto dell’Italia, perché i punti sono arrivati anche da altre regioni fuori Toscana. Ho finito le parole, dico solo grazie».
Sempre a Montecatini, in sole tre settimane Antonella Laner e Nadia Anselmi hanno raccolto 372mila punti Fidaty, per un valore di 3.348 euro. Il cibo acquistato, destinato ai gatti, è stato inviato a Lucca, Santa Croce, Pescia, Castelfranco, Pisa, Pietrasanta, Napoli, per provvedere ad animali e famiglie. Per le famiglie il cibo è stato consegnato alla Caritas e ai Donatori di sangue. La volontaria Sabrina Cini ogni giorno è andata a fare la spesa e a consegnare il cibo ed ha seguito il percorso breve, ma intenso, delle donazioni.
«Non potevamo perdere neppure un punto – ha commentato Sabrina – e con la generosità di tutti è stato possibile aiutare anche altre volontarie e famiglie in difficoltà.
La cura dei gatti randagi non si ferma, continua il grande lavoro quotidiano delle volontarie, mai stanche e sempre al pezzo. «Un grazie enorme a tutti coloro che hanno donato i punti – dice Antonella Laner – è stato un risultato straordinario. È importante vedere nelle persone questo amore per gli animali. L’aiuto di tutti per salvare, curare e poter nutrire i gatti abbandonati e delle colonie è veramente essenziale». —
Simona Peselli
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