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«Rimosso senza neanche una telefonata»

Luca Signorini
«Rimosso senza neanche una telefonata»

L’ex vicesindaco attacca Traversari: «Non ha mai voluto concedermi un chiarimento, mi ha anche cancellato dalla chat»

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Luca Signorini

Marliana. Nemmeno una telefonata. E la rimozione, «in modo Coreano», dalla chat del gruppo di maggioranza Marliana alla luce del sole.

«Non posso non rilevare con grande rammarico un evidente distacco, se non disprezzo, verso le persone che hanno prestato comunque il loro servizio alla comunità». Le invettive dell’ex vicesindaco di Marliana Marco Chelucci sono tutte rivolte al primo cittadino Marco Traversari, che «senza alcuna motivazione, né confronto» ha revocato a Chelucci, 68 anni, le deleghe pesanti all’urbanistica, sviluppo economico e lavori pubblici. Fuori dalla giunta dopo il voto d’astensione al bilancio di previsione, uno “strappo” che si è verificato nel consiglio comunale del 29 marzo.

«Già da alcuni mesi le acque in cui naviga l’amministrazione comunale sono particolarmente agitate – afferma Chelucci – e in una situazione non semplice, anche causata dal Covid-19, un buon capitano avrebbe dovuto stringere ancora di più i rapporti con il suo equipaggio. Più volte ho chiesto al sindaco Traversari un incontro chiarificatore, sia per dirimere eventuali incomprensioni personali, sia e soprattutto per ristabilire l’armonia e la collegialità necessarie nell’attività politica della giunta. Nonostante mi sia stato comunicato personalmente dal sindaco di presentare formale richiesta scritta alla sua segreteria, cosa che ho diligentemente fatto, non ho a oggi ricevuto alcuna risposta».

L’assenza di coinvolgimento ha portato Chelucci ad astenersi alla votazione sul conto economico del municipio, «assieme al consigliere di maggioranza Roberto Baldecchi», che tra l’altro Traversari ha nominato come quarto assessore.

Prosegue l’ex vicesindaco: «Ritengo che la mancata trasparenza, e la scarsa se non assente considerazione del rapporto umano, siano elementi contrari alla gestione della cosa pubblica, soprattutto da chi deve rappresentare tutta la cittadinanza, senza esclusione di ideali e senza compromissioni di ideologie. A dimostrazione che se di problemi si trattava, questi erano soltanto personali verso il sottoscritto. C’è infatti la scelta del sindaco di restituire le deleghe ai lavori pubblici a chi, come me, si è astenuto alla votazione sul bilancio, ed era già stato rimosso dallo stesso assessorato pochi mesi fa (a novembre, nda)». –

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