La manifestazione
Mancano personale e mezzi Allarme per i vigili del fuoco
Carenze di organico a Pescia Montecatini e San Marcello E poi c’è l’autostrada A11 I sindacati alzano la voce: in atto lo stato di agitazione
. Vigili del fuoco in stato di agitazione. L'allarme dei sindacati degli ultimi giorni trova riscontri in chi è in prima linea nelle quattro sedi in provincia. Carenza di personale, mezzi vetusti, tagli e mancate assunzioni: la situazione peggiora anno dopo anno (dal 2010 in avanti), oggi è diventata insostenibile per garantire un servizio a tutela e sicurezza dei cittadini.
Le preoccupazioni maggiori riguardano il territorio della Valdinievole, che conta gli avamposti di Montecatini (dal 1° marzo 2006 la caserma è sulla provinciale Camporcioni) e di Pescia. Al distaccamento termale lavorano 32 pompieri (otto su ogni turno, che vanno dalle 8 alle 20 e dalle 20 alle 8, con 24 o 48 ore di riposo).
Fino a pochi anni fa gli uomini in servizio erano 44, con due capi distaccamento a coordinare le operazioni. Poi il declassamento e la perdita di dodici unità. Con ferie, permessi, malattie – e ci si è messo pure il Covid-19 – non è inconsueto che un turno venga coperto da soli sette vigili del fuoco, minimo di legge. C'è anche chi resta reperibile 24 ore di fila per sostituire i colleghi assenti. La coperta insomma è corta.
Non va meglio il parco mezzi. A Montecatini non è quasi mai disponibile l'autoscala (l'attrezzatura trasloca da comando a comando) e la gru ha preso la via della rottamazione, era stata immatricolata nel 1973 ed è andata fuori uso. Resta l'autobotte.
A Pescia il quadro è simile. Tre turni hanno sette uomini, il quarto arriva a sei. In tutto 27 pompieri. Negli interventi coordinati, è sempre più complicato inviare sul posto un mezzo d'appoggio con due unità, perché le unità mancano. Dunque, 59 vigili del fuoco per un territorio di 120.000 abitanti, colline, borghi e case sparse.
In più l'autostrada: dalla Valdinievole coprono la Firenze-mare fino a Prato e a Lucca. Nell'entroterra il raggio d'azione arriva fino a Stabbia, Altopascio, la zona delle cartiere a Villa Basilica. Parecchi chilometri con pochi operatori e scarsità di veicoli. Meglio che non succeda niente.
Soffre pure la sede di San Marcello: 24 vigili del fuoco assegnati quando dovrebbero essere una trentina. L'emergenza neve dell'ultimo inverno (e le numerose frane) ha portato queste persone a settimane di straordinari, senza sosta. Il comando provinciale di Pistoia riflette lo stato dell'arte: dai 12 ai 14 operatori a turno, erano trenta (e 120 in totale) ai bei tempi andati. E chissà se ritorneranno.
Le sigle sindacali Usb, Conapo, Cgil, Cisl e Uil provano a farsi sentire per invertire la tendenza alla riduzione di organico e di fondi, gli stessi vigili del fuoco cominciano ad alzare la voce. Alle istituzioni il compito di rispondere all'appello. —
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