Il Tirreno

Montecatini

la polemica 

Albergatori: «Vadano al turismo i soldi della tassa di soggiorno»

David Meccoli

Critico il presidente dell’Apam Carlo Bartolini: «L’assessore è solo una precondizione poi servono le idee e una  visione strategica della città»

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David Meccoli

MONTECATINI. Non deve essere la nomina di un assessore la sola strategia politica per il turismo dell’amministrazione comunale.

E’ questo l’appello che viene da Federalberghi Apam, il cui consiglio direttivo si è riunito in questi giorni. «In questo momento – dice il presidente dell’associazione Carlo Bartolini – parlare di un nuovo assessore come se fosse una risposta taumaturgica a tutti i problemi di Montecatini è quanto meno riduttivo».

«Si tratta, invece, – prosegue Bartolini – solo di una precondizione, laddove quello che in verità manca alla nostra realtà è una precisa strategia politica per il turismo. Certo, un assessore con cui poter interloquire costantemente è necessario, lo diciamo da diversi mesi, ma è una condizione non certo sufficiente a rompere questo stallo che si protrae ormai da troppo tempo».

Bartolini passa poi a spiegare quali sono le carenze nell’azione dell’amministrazione: «Continua, infatti, a essere assente una strategia di medio e lungo periodo dal punto di vista di indirizzi fiscale, urbanistico e di prodotto (che ancora non è ben definito)».

Per l’Apam si dovrebbero intanto iniziare a dirottare verso la loro “naturale” destinazione i soldi derivanti dalla tassa di soggiorno. «Quanti di questi – chiede Bartolini – ne sono stati spesi per il turismo? Dove sono andati a finire tutti gli altri? Se c’è un progetto più ampio, del quale non siamo a conoscenza, ce lo dicano, lo rendano pubblico. A oggi assistiamo solo a sterili discussioni su assessori tecnici o politici, laddove si dovrebbe parlare di come valorizzare il nostro prodotto termale, l’unico che ci potrebbe far lavorare in questo momento, di come preparare la città ad accogliere al meglio i turisti, di come organizzare una comunicazione degna di nota. Insomma, di come investire al meglio il milione e 300mila euro di tassa di soggiorno».

«Servono – conclude Bartolini – decisi cambi di passo, una prospettiva di continuità, una visione politico-strategica per la città, per le Terme e per tutta l’economia turistica cittadina. Basta aspettare Godot sotto l’albero e lasciare ad altri il compito di disegnare il futuro del territorio. Gli imprenditori sono ancora pronti a fare la loro parte, ma l’amministrazione inizi almeno dall’Abc e definisca quanto prima una strategia pluriennale per il futuro. Lo fanno altre realtà, anche meno turistiche e importanti e con meno risorse della nostra: perché non dovrebbe farlo una città come Montecatini? L’ambito turistico Montecatini e Valdinievole, in cui siamo impegnati in prima persona, non deve rappresentare l’alibi per impedirlo. Lo ripetiamo: non si pensi di risollevare l’economia e il turismo delegando tutto a un assessore, peraltro con limitatissime risorse». —

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di Redazione web