Sicurezza
Pinscher azzannato e ucciso da un altro cane lasciato libero in pineta
montecatini. Lo ha azzannato e in un attimo per il cagnolino non c’è stato nulla da fare. L’ha ucciso davanti agli occhi delle padrone, che lo avevano portato a fare una passeggiata sotto i pini, approfittando della bella giornata, che però si è trasformata in una tragedia.
È accaduto attorno alle 16 di domenica, a Montecatini, in pineta, sotto lo sguardo di famiglie, bambini e proprietari di altri cani che abitualmente approfittano dello spazio verde cittadino.
«Il cagnolino era adagiato su una panchina coperto da un telo, le proprietarie piangevano – racconta una passante arrivata poco dopo – io ho subito preso in braccio il mio cane, l’ho stretto forte e me ne sono andata. E non penso che tornerò più a camminare in quella zona. Non è giusto che si debbano correre certi rischi. Non è la prima volta che cani di grossa taglia vengono lasciati liberi».
Sul posto è intervenuto Antonio Ruggiero, volontario dell’ambulanza veterinaria dell’Esaf, l’Ente di sorveglianza ambientale forestale. «Siamo arrivati, dopo essere stati allertati – spiega – C’era un cane di grosse dimensioni che vagava libero per la pineta nel tratto pedonale tra la Torretta e il Tettuccio. Due ragazze avevano questo cagnolino al guinzaglio. Il cane grosso si è avvicinato, lo ha annusato e poi lo ha azzannato lasciandolo morto per terra».
«Prima sono intervenuti i carabinieri di Montecatini – continua Ruggiero – e poi ci hanno chiamato per effettuare la lettura del microchip. I carabinieri stanno facendo le indagini per risalire al padrone del cane grosso».
Troppi i cani a cui i proprietari permettono di correre e camminare liberi e senza museruola. «Bisogna assolutamente smettere con questa superficialità di portare i cani senza guinzaglio in pineta, perché poi possono accadere questi episodi – conclude Ruggiero – Stavolta ci ha rimesso un pinscherino ed è stata una situazione terribile, ma il rischio potrebbe esserci anche per le persone e non vorrei proprio che a rimetterci potesse essere un bambino o un passante». —
Simona Peselli
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