Sicurezza
Pinochi ha dato le dimissioni il sindaco sceglie il silenzio
L’ipotesi più accreditata resta quella dell’ingresso in giunta di Federica Rastelli La delega al turismo potrebbe essere assegnata al vice sindaco Francesco Greco
Giovanna La Porta
Montecatini. Tanto tuonò che piovve. Si è dimessa ieri l’assessora al turismo Federica Pinochi. I motivi non sono (ufficialmente) noti ma la maretta era iniziata già da un po’ e i segnali di malessere erano emersi in concomitanza con l’uscita ufficiale dalla maggioranza del gruppo dei Bagnaioli, composto da Nicola Guelfi e Andrea Gabbani.
La notizia dell’uscita dalla giunta di Federica Pinochi è stata data ieri dal sindaco Luca Baroncini in apertura di consiglio ma i rumours rimbalzavano ormai da ore.
Nel vuoto sono cadute le richieste della minoranza di poterne sapere di più. Edoardo Fanucci (Italia Viva), Simone Magnani (5 Stelle) ed Ennio Rucco (Pd) hanno chiesto se il sindaco avesse o meno accettato le dimissioni e se avesse già esaminato una sostituta.
Per le pari opportunità, infatti, dovrà per forza entrare una donna.
Baroncini ha scelto la strada della riflessione e ha deciso di non commentare. L’ipotesi più ovvia e accreditata è quella di un ingresso in giunta di Federica Rastelli (Fratelli d’Italia), consigliera con le deleghe all’istruzione e al sociale. Il turismo dovrebbe essere assegnato al vice sindaco Francesca Greco, in questo nuovo rimpasto che ha l’obiettivo di non fermare l’amministrazione guidata dalla Lega. Rucco ha chiesto di votare una risoluzione che impegni il consiglio comunale e l’amministrazione cittadina a dotare comunque la città di un assessorato al turismo. «Il Consiglio comunale – si legge nel documento – conferma la volontà di avere un assessore al turismo dotato di comprovata formazione ed esclusivamente dedicato a tale impegno, così come richiesto dalle categorie economiche e come già votato all'unanimità da questa assemblea nel luglio 2020».
La votazione, per un solo voto, non è passata. Molte le critiche a Baroncini: «Questa è la giunta del nulla –- ha detto Guelfi – in due anni non avete concluso niente». Affermazioni condivise da Rucco e Magnani.
«Di questo passo, in giunta, della Lega resterà solo il sindaco – ha detto Rucco – dopo aver fatto fuori un’altra assessora dalla sera alla mattina, ora è la volta di Pinocchi. Di certo serve un amministratore totalmente dedicato alle questioni del turismo e delle terme».
Di terme il consiglio ha discusso sulla base di un’interrogazione di Rucco. Che ha espresso preoccupazione per la totale assenza di offerta: «A luglio i dipendenti, di questo passo. non riceveranno lo stipendio. E’ una tragedia».
Il capogruppo del Pd ha chiesto che venisse esposta la situazione economico e finanziaria della società e il Piano del Comune per la valorizzazione degli immobili. «Oggi (ieri per chi legge, ndr) c’è stata l’apertura delle buste del bando. Nei prossimi giorni sapremo dall’amministratore come sono andate le cose».
L’obiettivo del bando era stimolare l'interesse degli investitori a valorizzare gli immobili termali non strategici che già da tempo intende dismettere: 25 lotti, per un valore complessivo di stima pari a 37,2 milioni, dalle Terme Leopoldine (7,6 milioni) con lo scavo delle piscine progettate dall'architetto Massimiliano Fuksas e mai finite. —
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