Gioco
Il sindaco: «Con la telemedicina coinvolgeremo gli alberghi»
Baroncini “sponsorizza” le acque: «Hanno guarito anche me». La direttrice sanitaria parla di «progetto unico». Reclutate 12 persone
MONTECATINI. Bentornati nel tempio della salute. Lo slogan che annuncia l'apertura dello stabilimento Tettuccio parla chiaro. Anche in zona rossa i cittadini hanno diritto a curarsi. E l'enorme struttura di viale Verdi che conserva gelosamente le fonti da cui sgorgano Tettuccio, Leopoldina, Rinfresco e Regina è pronta per accogliere pazienti per la cura idropinica tutti i giorni dalle ore 8 fino a mezzogiorno. Dal 3 al 5 aprile ci sarà anche l'apertura pomeridiana dalle ore 16 alle ore 19. Tutto rispettando alla lettera il protocollo e le norme anti contagio.
Lo stesso vale per lo stabilimento delle Terme Redi con i fanghi, le inalazioni, la fisioterapia e la piscina di acqua termale. Un' acqua miracolosa quella di Montecatini, basterebbe raccogliere racconti ed esperienze non solo dei cittadini, ma di migliaia di curisti che dal tutto il mondo sono venuti a “passare le acque”. Anche il sindaco Luca Baroncini è solito ricordare la sua guarigione da una sinusite cronica, grazie alle acque termali. «Montecatini – sostiene il primo cittadino – deve il suo splendore proprio alle acque e alle cure termali. Che sono in grado di migliorare la qualità della vita di chi le prova e io ne sono testimone diretto. Riescono a risolvere moltissime patologie. E questo dai tempi passati. Un concetto che valeva nel 1910 e oggi ancora di più. I sopravvissuti del covid potranno usufruire di questo progetto straordinario di riabilitazione. La telemedicina sarà una preziosa opportunità e un coinvolgimento anche per le strutture alberghiere». Di unicità del progetto ha parlato anche la direttrice sanitaria Manela Scaramuzzino.«L' unione della riabilitazione motoria classica con la terapia in acqua termale. Cureremo anche l'aspetto di recupero dello stile di vita e della socialità con percorsi individuali mirati a combattere anche la depressione e aspetti neurologici».
Il dottor Claudio Marcotulli ha ribadito l'importanza dell'acqua termale. «Il progetto è arricchito con l'acqua come bibita – spiega Marcotulli – in grado anche di difendere e migliorare la difesa del sistema immunitario». Poi c’è l’importanza della teleriabilitazione, «determinante per coinvolgere l'intera città e anche gli albergatori – dice Luca Barni, coordinatore dei fisioterapisti – si parte con uno screening per valutare la componente motoria e si continua con la riabilitazione». Non solo percorso post Covid , ma anche cure termali. « Per ora – spiega la coordinatrice del progetto Maria Fittipaldi – abbiamo reclutato 12 persone che da oggi cominceranno questo percorso. Ma contiamo di aumentare il numero al più presto. Anche , perché le nostre Terme saranno accessibili da tutti essendo un presidio medico». —
S.P.
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