Il Tirreno

Montecatini

Chiesina Uzzanese 

No alla nuova rotonda in centro al posto del vecchio semaforo

Roberto Grazzini
No alla nuova rotonda in centro al posto del vecchio semaforo

Il gruppo di opposizione boccia il progetto della giunta perché ritiene che in questo modo  i pericoli aumenterebbero anziché diminuire

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Chiesina Uzzanese. L’eliminazione del semaforo tra via Cavour e via Dante Alighieri-San Giuseppe è un errore e un rischio per la sicurezza stradale”. Questo è quanto affermano i rappresentanti del gruppo consiliare “Chiesina e le sue Frazioni” alla luce della presa di posizione della giunta riguardo tale questione.

«Siamo venuti a conoscenza che l’amministrazione comunale – scrive il gruppo in una nota – ha intenzione di togliere il semaforo esistente all’incrocio tra via Cavour e via Dante Alighieri/via San Giuseppe, e di creare al suo posto una rotonda. Considerando le numerose lamentele degli abitanti di quella zona, che vedono tutto il giorno e specialmente la sera e la notte sfrecciare a tutta velocità le macchine dal centro del paese, eliminare l’unico ostacolo che impedisce che queste due strade diventino una vera e propria pista automobilistica sembra davvero folle».

“L’incrocio “incriminato” non è certo ampio – prosegue la nota – e quindi la rotonda stessa assumerebbe le sembianze di una strada unica, con una leggera curvatura, impedendo che le macchine che arrivano nelle due direzioni, almeno all’altezza di quell’incrocio, si fermino. Il tutto con la completa assenza di ogni minima sicurezza per gli automobilisti provenienti sia da via San Giuseppe e sia da via Dante Alighieri, considerando la presenza delle case direttamente prospicienti all’incrocio. E di pedoni che saranno costretti ad attraversare letteralmente al buio, con il pericolo reale di essere speronati da chi entra in paese a tutta velocità. Ci sentiamo quindi di sollecitare l’amministrazione comunale che, invece di queste pensate, utili solo a dimostrare quanto poco conosca il territorio, si adoperi a utilizzare i fondi destinati a questo progetto per altre iniziative che davvero garantiscano una maggiore sicurezza ai cittadini, che vogliono certo nuovi pericoli quando si muovono nel loro paese”.

“Sono quasi dodici anni – concludono – che stanno studiando modifiche alla viabilità per rendere più sicuro il traffico e sinceramente se questa è l’unica idea che hanno avuto, avrebbero potuto impiegare meglio il loro tempo”. –

Roberto Grazzini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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