Toscana
Nozze sospese, ora basta. Gli addetti al “wedding” davanti a Villa Rospigliosi
La protesta, in scena anche in altre parti d’Italia, è stata organizzata a Lamporecchio da Claudia Venturini
Lamporecchio. Si è svolta in modo tranquillo e senza problemi la manifestazione organizzata venerdì 26 marzo a Villa Rospigliosi, nella frazione di Spicchio, da Claudia Venturini, wedding planner di grande esperienza e competenza che, da ormai un anno, è ferma a causa della pandemia. Quello dei matrimoni è, però, un settore che abbraccia molte altre realtà lavorative: a Villa Rospigliosi, infatti, erano presenti anche parrucchieri ed estetiste, oltre a fotografi e fioristi, tutte figure fondamentali per l’organizzazione di una cerimonia.
La protesta si è svolta all’esterno della villa, nel giardino, alla presenza, tra gli altri, anche dei sindaci Lamporecchio e Larciano, Alessio Torrigiani e Lisa Amidei. «Il 2020 è stato un anno molto difficile per tutto l’indotto dei matrimoni, che conta tanta forza lavoro, senza dimenticare che questa è una realtà che muove anche il turismo perché la Toscana è tra le regioni più scelte dagli stranieri per festeggiare il proprio matrimonio», ha ricordato Amidei.
Sulla stessa linea anche Torrigiani: «La situazione sanitaria resta ancora difficile e lo sarà ancora per un po’ ma ci stiamo muovendo per consentire alle giovani coppie di poter coronare il proprio sogno in rispetto delle norme sanitarie».
Alla protesta ha preso parte anche il personale del ristorante “Atman” di Villa Rospigliosi, rappresentato dallo chef Marco Cahssai: a ricordare che anche il settore della ristorazione, infatti, riceve dai matrimoni grande sostegno. La manifestazione si è svolta anche in altre piazza d’Italia ed è stata organizzata principalmente per chiedere una data precisa in cui si potrà tornare a festeggiare i matrimoni.
Alla conclusione dell’iniziativa, l’organizzatrice Venturini si è detta contenta che in molti abbiano deciso di aderire: «È un modo per farci sentire dato che, come settore, siamo stati dimenticati. Quello che più mi dispiace è vedere tante giovani coppie costrette, da un anno, a rimandare i festeggiamenti di uno dei giorni più belli della loro vita. Così come mi dispiace vedere ambienti splendidi come Villa Rospigliosi inabitati. È una sconfitta per tutti». Infine grazie a Paola D’Ugo per aver concesso la Villa, Andrea Pieraccini per l’organizzazione, ad Alessandro Trinci, Paolo Urzino, Vincenzo Volpe e a tutti coloro che hanno partecipato. —
Martina Zannelli
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