Gioco
Il mistero dei tulipani bianchi scatena le fantasie più strane
Dilagano le segnalazioni sui social dalla Valdinievole Tutti parlano dei fiori lasciati nelle cassette delle lettere ma nessuno li ha fotografati
montecatini. Purezza, innocenza, perdono, ma anche simbolo dell’amore perfetto e dell’amore eterno. Arriva in Europa nel sedicesimo secolo dalla Turchia, ma sarà proprio nei Paesi Bassi con l’Olanda a diventare famoso. Quando questo Paese comincia a promuovere la loro diffusione e trasforma i bulbi di tulipani in solidi investimenti.
In Valdinievole, ai tempi del Covid, un tulipano bianco con fiocco bianco attaccato, che sarebbe stato lasciato da mani misteriose nelle casette delle lettere di case e condomini, è diventato per alcuni giorni argomento su cui disquisire, fare congetture, ipotesi e tanti discorsi fantastici. Anche, perché il tulipano bianco di cui tutti parlano e scrivono alla fine dei conti è come la pantera nera o la leonessa di Siena, il mostro di Lochness o lo Yeti. Tutti giurano di averlo visto, i più temerari di averlo persino toccato, ma in realtà non c’è neppure un accenno di fotografia o video che lo immortali, in epoca di social e telefonini sono sempre pronti per qualsiasi cosa a portata di telecamera.
Eppure l’argomento tiene banco sui social. E fioccano le possibili spiegazioni fioccano una dopo l’altra. C’è chi giura di aver visto un giovanotto, ma coperto da mascherina, abbandonare il tulipano nella cassetta della posta del proprio condominio. I più intrepidi pare abbiano chiamato i fiorai della zona per sincerarsi della possibilità di un gentiluomo che in onore delle signore più giovani del palazzo abbia deciso di usare il linguaggio dei fiori. E poi c’è la lista con l’amica dell’amica che da Traversagna passando dai comuni come Montecatini, Pieve a Nievole e Monsummano ha trovato sulla porta il tulipano bianco con il fiocco ad impreziosirlo. E fra i commenti qualche moglie trova l’occasione di rimproverare il marito che invece sempre si dimentica di fare un omaggio floreale anche per gli anniversari. C’è chi pensa a un riferimento politico, ma quale partito ha come simbolo un tulipano bianco? E in una platea al femminile, punti sul vivo, si affacciano più pratici mariti, fidanzati e amici che ipotizzano che siano stati lasciati da qualcuno con progetti non troppo galanti. I più malfidati pensano che sia un segnale di semaforo verde, per dare il via libera a chi vuole indicare le case da derubare. Poi c’è il fifone ipocondriaco che consiglia di non toccarli, perché potrebbero essere stati lasciati da un untore che vuole contagiare gli altri. Fake news, pesce d’aprile in anticipo o suggestione collettiva. Il tulipano bianco che c’è, ma non si vede. Che è stato portato chissà dove e chissà quando. Fra liste di contagiati, decessi, ricoveri e pandemia, anche solo per qualche ora ha rappresentato un diversivo in Valdinievole e la voglia della primavera e di una serenità che ormai manca da troppo tempo. —
Simona Peselli
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