Il Tirreno

Montecatini

Marliana 

Litiga col compagno ed evade con il braccialetto elettronico

Torna agli arresti domiciliari nel giro di neanche 24 ore una  donna di 46 anni rintracciata dagli stessi carabinieri che prima aveva chiamato con una scusa

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MARLIANA. Evade di notte, in pigiama e alla guida di un furgone non suo, dai domiciliari, nonostante avesse il braccialetto elettronico; viene rintracciata dai carabinieri nel giro di poche ore; il giorno successivo torna agli arresti domiciliari, sempre con il braccialetto elettronico. Il tutto in neanche 24 ore. La vicenda inizia alle 21,30 circa di lunedì 22 marzo, quando la centrale operativa dei carabinieri di Montecatini riceve una chiamata di soccorso da parte di una donna di Marliana che afferma che il compagno la sta “picchiando a sangue”.

Viene inviata immediatamente la pattuglia della Radiomobile, il cui equipaggio alcuni minuti dopo riferisce che la donna, una pistoiese 46enne agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, nonostante il forte stato di agitazione in cui versa non presenta però alcuna lesione apparente, che la casa è in ordine e che il compagno stava tranquillamente dormendo quando i militari hanno suonato il campanello di casa.

La donna affermava di aver litigato poco prima con il compagno per l’eccessivo consumo di alcol di quest’ultimo e che lei voleva essere trasferita immediatamente a Pistoia.

Il ragazzo, invece, destato dall’arrivo dei carabinieri, riferiva che le liti erano dovute al fatto che la sua compagna fosse un’assuntrice di sostanze stupefacenti, e che spesso gli chiedeva soldi proprio per comprarsi delle dosi.

La pattuglia del Radiomobile, terminato l’intervento, si è vista però costretta pochi minuti dopo a tornare sul posto, poiché la centrale operativa segnalava che la donna agli arresti domiciliari era evasa, facendo scattare l’allarme del braccialetto elettronico.

In effetti, probabilmente a seguito di un’ulteriore lite con il compagno, e ancora in tenuta da notte, la 46enne si era allontanata da Marliana alla guida del furgone di lui, e con 50 euro in tasca si era diretta verso Pistoia.

Ed è proprio nel capoluogo che la pattuglia dei carabinieri, dopo una serie di ricerche, riuscirà a rintracciarla e, stavolta, a dichiararla in arresto per evasione dai domiciliari.

Con rito direttissimo il giorno dopo, martedì 23 marzo, il Tribunale di Pistoia convaliderà l’arresto per evasione, ripristinando il regime detentivo degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Insomma, un po’ come nel gioco dell’Oca la donna ha percorso tutte le caselle per poi ritornare in “prigione”. Così come pare sia percepita ormai da lei quella casa che divide con il compagno. —

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di Redazione web