La protesta
Lascia una scia di gasolio di 2 chilometri: traffico chiuso alcune ore per la pulizia
Chiesina Uzzanese: il tir ha sfondato il serbatoio sulla Camporcioni e il conducente l’ha fermato quando si è immesso sulla via Romana
Chiesina Uzzanese. Una serata di allerta, quella di domenica 21 marzo, a Chiesina Uzzanese, a causa di una vasta perdita di gasolio che si è riversata sulla strada.
A dare l’allarme è stato Juri Zasa, volontario della Misericordia di Montecarlo, che si è accorto di quanto stava accadendo mentre tornava a casa, a fine turno. «Arrivato allo stop – racconta – ho frenato e la mia auto ha iniziato a sbandare. Così ho capito che non era acqua quella grossa chiazza che avevo visto in strada, ma qualcosa di più scivloso. E pericoloso».
Ma riavvolgiamo il nastro e vediamo cosa era successo. Intorno alle 21 di domenica un tir proveniente dalla ditta di Autotrasporti Zamorra, nella zona industriale di Chiesina Uzzanese, a causa di un avvallamento sul manto stradale ha sfondato il serbatoio pieno di gasolio, perdendone oltre cento litri in un percorso di circa due chilometri, fino al distributore della “4 Petroli” sulla via Provinciale Romana, adiacente all’ingresso dell’autostrada A11 direzione Pisa Nord. L’autista, dopo che si è accorto di perdere gasolio, si è fermato nel parcheggio del distributore, allagandolo parzialmente.
Dopo l’allarme lanciato da Juri Zasa, sul posto si è subito precipitata la Protezione civile di Chiesina Uzzanese, che ha iniziato a isolare la zona dal traffico (per la verità scarso a quell’ora, in considerazione anche del fatto che siamo in zona rossa) e a ripulire il manto stradale con appositi prodotti e apparecchiature. Sul posto anche la Polizia che ha assistito a tutte le operazioni di messa in sicurezza.
«Per fortuna non era una serata di pioggia – riflette Zasa – altrimenti la scia di gasolio sull’asfalto si sarebbe allargata molto di più».
La zona comunque è rimasta chiusa al traffico per qualche ora durante le operazioni di pulizia della strada. C’è da considerare infatti anche la lunga distanza percorsa dal tir prima che il conducesse si accorgesse di quanto stava accadendo e fermasse il mezzo. L’incidente che ha provocato la fuoriuscita, infatti, si era verificato sulla Camporcioni. Poi il tir ha proseguito fino alla rotonda, ha passato il casello dell’autostrada e si è immesso sulla via Romana, prima di fermarsi definitivamente. —
L.I.
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