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Montecatini

DECRETO SOSTEGNI 

I fondi per aiutare le aziende alberghiere sono insufficienti

David Meccoli
I fondi per aiutare le aziende alberghiere sono insufficienti

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David Meccoli

montecatini. Uno “scostamento” di bilancio un po’ “leggerino”, quello contenuto nel decreto Sostegni. Vero è che la coperta è corta, ma le risorse per le imprese (soprattutto alberghiere) così non sono certo sufficienti. È quanto dicono, in coro, Confesercenti e Apam. «Il dl Sostegni – dice il direttore provinciale Confesercenti, Riccardo Bruzzani – ha creato grande delusione per la scarsità di somme che andranno alle imprese. Si tratta dell’erogazione dello scostamento di bilancio di 32 miliardi, di cui 11 per imprese e partite Iva già approvato dal precedente governo».

L’associazione riporta poi degli esempi per spiegare la portata del problema. A un impianto a fune che nel 2020 ha perso 500.000 euro di fatturato andrà un sostegno di 12. 500 euro; a un ristorante con fatturato di 500.000 euro nel 2019 e 250. 000 nel 2020 un sostegno di 8.400 euro; a un negozio con fatturato di 200.000 euro nel 2019 e 130. 000 nel 2020 un sostegno di 3.000 euro; a un albergo con fatturato nel 2019 di 370 000 euro e nel 2020 di 195.000 un sostegno di 6. 000 euro; a un ambulante con fatturato nel 2019 di 70.000 euro e 35.000 nel 2020 un sostegno di 1.600 euro.

«Così non si salvano le imprese – dice Bruzzani – e il 2021 deve essere oggetto di urgenti sostegni con un nuovo e più consistente scostamento di bilancio. Così si fa una strage».

«Non ci sorprende il fatto che la coperta dei sostegni sia corta – commenta Federalberghi Apam – ma le risorse stanziate per il turismo non sono sufficienti. Occorre fare di più per aiutare le imprese del settore a uscire dal disastro creato dalla pandemia». L’associazione è al lavoro per sollecitare l’adozione di interventi correttivi. «Le priorità che abbiamo indicato al governo – prosegue la nota – riguardano l’abolizione delle restrizioni agli spostamenti, proroga delle rate dei mutui e concessione di prestiti ventennali, copertura dei costi fissi sugli immobili (Imu, affitti, Tari), incentivi per la riqualificazione delle strutture e sgravi contributivi per chi richiama in servizio il personale».

«È vero che c’è stato un miglioramento rispetto alla prima versione del decreto, che prendeva come base solo i primi due mesi dell’anno, ovvero proprio quando a Montecatini gli alberghi sono quasi tutti chiusi – dice il presidente Apam Carlo Bartolini – ma anche così le cifre non risultano adeguate a una crisi che si sta prolungando nel 2021. Alla fine verrà rimborsato in media il 3 per cento, laddove nel nostro territorio ci sono stati crolli del fatturato nell’ordine dell’80 per cento». –

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